Terremoto nel matese. Si contano i primi danni: lesioni e crepe nei muri portanti di palazzi a Piedimonte Matese.

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Qualche danno alla Chiesa di Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese, ma i danni maggiori sono stati riportati ai piani alti di alcuni complessi di edilizia popolare in Via Aldo Moro e Via Casino del Duca (nelle foto, segnalazioni di danni a strutture abitative di Piedimonte Matese ).

Il Matese, un’area estesa che con oltre 30 mila persone abbraccia 6 Comuni al confine tra l’Alto casertano, il Sannio e il Molise a ridosso di un’area montana denominata località Reale, considerata zona ad elevato rischio sismico. Qui è stato individuato l’epicentro del sisma, dove la terra ha tremato per pochi secondi poco prima delle 18.10. “Abbiamo visto la morte in faccia“, ha gridato qualcuno proprio  Piedimonte Matese uscendo da una Chiesa durante una funzione religiosa. “Sembrava di essere tornati al 23 novembre 1980, per fortuna è durata poco, ma la paura è stata tanta”, ha invece sentenziato un’altro veccheitto del luogo.  “È stato anche peggio di quello dell’80 – ha invece aggiunto un volontario della Protezione civile  – è stato di intensità perfino maggiore di quella del sisma dell’80, abbiamo sentito un boato e di colpo mi sono trovato sollevato dal divano”. Testimoni raccontano scene di panico soprattutto all’uscita delle chiese dove erano in corso le funzioni vespertine: “Ci siamo buttati fuori tutti insieme, si è creata una calca per fortuna senza conseguenze“. Proprio la Chiesa di Ave Gratia Plena, un edificio del ‘600, sembra aver riportato qualche danno come il crollo di alcuni stucchi e di alcuni angioletti. Il tutto, però, in un contesto che non sembra segnalare particolari criticità. I danni maggiori sono stati riportati ai piani alti di alcuni complessi di edilizia popolare in via Aldo Moro e via Casino del Duca: lesioni in particolare alle giunture interne delle abitazioni e qualche danno per gli arredi ma non alle strutture portanti dei fabbricati per i quali i vigili hanno concesso l’agibilità. “La situazione è sotto controllo – ha invece rassicurato il Sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello. C’è sicuramente molta preoccupazione tra i cittadini ma al di là di qualche pezzo dei cornicione e qualche muro pericolante non registriamo problemi particolari. Il nucleo comunale di Protezione civile si sta comunque attrezzando per ogni eventualità, anche quella di assistere le circa 20 famiglie del quartiere popolare di via Aldo Moro che al momento non vogliono rientrare a casa. Sono gli unici cittadini che potrebbe passare la notte in strada”. Il Comune ha messo a disposizione per la notte la struttura coperta del mercato, ma molti hanno già fatto sapere che vogliono trascorre la notte nelle proprie case o al più nelle auto. Molti si sono radunati nella centrale piazza Roma, davanti al Municipio.

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