Torrecuso / Verso le Amministrative 2019. Aperitivo elettorale: Giuseppe Sauchella, candidato sindaco di “Progetto Torrecuso”, incontra gli elettori.

Nella serata di mercoledì 15 maggio, giorno di San Liberatore, Copratrono di Torrecuso, Giuseppe Sauchella, candidato sindaco di “Progetto Torrecuso”, ha voluto incontrare gli elettori, i simpatizzanti e gli amici durante un informale appuntamento organizzato presso il Bar Blue Moon di Via Fabbricata. Scopo dell’aperitivo elettorale è stato quello, in una data simbolo per la comunità locale, di augurare a tutta la cittadina una felice festa patronale. Non sono, comunque, mancate alcune considerazioni sull’attuale momento politico, proprio in risposta agli interventi tenuti dalle altre liste in competizione. Sauchella, circondato dal suo gruppo (Mortaruolo Erasmo detto Mino; Colangelo Pasqualino; Cutillo Gabriella; Gianvito Filippo; Iannella Lina; Mazzarelli Lina; Meola Carmine; Mercurio Andrea; Polcino Angela; Rapuano Michelino; Zotti Carmine; Zotti Geppino), ha voluto chiarire alcuni aspetti del suo programma elettorale, in particolar modo quelli inerenti il rilancio del territorio. In merito ha dichiarato Sauchella: “Questo è un territorio unico che merita attenzioni. Non occorrono progetti faraonici, ma quei piccoli interventi che devono avere l’obiettivo di sostenere l’apprezzabile intraprendenza dei nostri imprenditori vitivinicoli. Una amministrazione comunale seria è quella che crea prospettive in tale senso, guardando con interesse alle realtà produttive impegnate sul territorio. Come ho avuto modo di dire anche nell’incontro di Torrepalazzo, noi guardiamo con interesse alla realizzazione della “Strada delle Cantine”. Sarà questa una sfida che punta a valorizzare proprio il turismo rurale, capace di legare le sue attenzioni quotidiane alla produzione agricola e vitivinicola in particolare. Partendo da un centro storico pensato a misura turistica grazie ad interventi riqualificativi che lo renderanno un unico grande “polo ricettivo” capace di esprimere le sue bellezze medievali, la “Strada delle Cantine” proseguirà a valle. Qui saranno riscoperte le tradizioni agricole del nostro territorio grazie alle nostra aziende vitivinicole ed ai nostri rinomati agriturismi. Non stiamo parlando della classica “cartina di tornasole” ma di una sfida che concretamente, con un piccolo impegno, si può realizzare. La suggestione di questo nuovo modo di interpretare il turismo, deve entrare in estrema sintonia con quanto, a fatica, fino ad ora è stato realizzato. Mi riferisco alla “TorreGusto”, la rinomata eccellenza formativa, unica nel suo genere, che grazie all’impegno di Mino Mortaruolo, è oggi realtà. Il tutto deve comunque muoversi all’interno di un circuito ancora inespresso, quello che ci ha resto ‘Città Europea del Vino 2019’. Un riconoscimento che dovrebbe aprire la nostra Torrecuso al mondo, ma che invece si sta dimostrando l’ennesimo banco di prova fallimentare per chi ci amministra. Una progettualità assente, impegni mai mantenuti, mancanza di coinvolgimento delle nostre imprese vitivinicole, stanno portando ad un disastro già annunciato. Solo un nuovo governo cittadino forte di grandi progetti e di idee innovative e moderne, può rendere il giusto merito. Noi abbiamo la presunzione di annoverarci in tale categoria perché abbiamo sogni da realizzare”.

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