VAIRANO PATENORA / PIETRAVAIRANO. Speciale festa di accoglienza all’Istituto Comprensivo “Garibaaldi – Montalcini”.

“Perché una scuola che ‘include’ è una scuola che ‘pensa’ e che ‘progetta’ tenendo a mente proprio tutti”.

di Luciana Antinolfi

L’emozione non ha voce… E l’emozione, oggi, ha coinvolto un po’ tutti, non solo i docenti e gli alunni della Scuola Secondaria del plesso di Pietravairano, ma anche la Dirigente Scolastica, prof.ssa Rosaria Iavarone, la sua collaboratrice, i Referenti del gruppo inclusione e i familiari di Patricia, la bimba speciale che tra non poche difficoltà è ritornata tra i banchi di scuola. Ad accoglierla e a festeggiarla c’erano proprio tutti. Patricia non è l’unica alunna a beneficiare del Progetto di Istruzione Domiciliare. Tale progetto è inserito nel Ptof dell’I.C. Garibaldi-Montalcini e riservato a quegli alunni che per diverse patologie si trovano nell’impossibilità di recarsi a Scuola, ma che comunque hanno diritto all’Istruzione e all’Educazione. “Sicuramente un grande traguardo quello di oggi”, afferma commossa la Dirigente, poichè la bambina per tre anni di scuola primaria ha “frequentato” la scuola da casa, con strategie e metodologie inerenti al caso, e che comunque le hanno permesso di mantenere quel legame di “continuità” con i compagni che la conoscevano solo virtualmente. Finalmente oggi, grazie alla preziosa collaborazione della docente di sostegno, Prof.ssa Anna Alfano, della nonna, Sig.ra Daniela e della Mamma, Amalia, la bimba ha festeggiato il suo rientro a scuola. I compagni l’hanno accolta con un bigliettino prezioso di auguri e un gadget di benvenuto. L’entusiasmo, tra lacrime di commozione, era tangibile per i presenti, anche per la bimba stessa che osservava tutti senza mai smettere di sorridere. Quante parole dietro quel sorriso! Quanti insegnamenti! Una certezza questa: quando si uniscono le forze e si lavora in sinergia, l’inclusione diventa una meta facilmente raggiungibile, e a beneficiarne non è solo l’alunno ma tutta la comunità scolastica. “Perché una scuola che ‘include’ è una scuola che ‘pensa’ e che ‘progetta’ tenendo a mente proprio tutti”, conclude la Dirigente. E’ una scuola che si muove sul binario del miglioramento organizzativo, affinché nessun alunno sia sentito come non appartenente, non pensato e quindi non accolto. Grazie Patty!

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