Venafro / Isernia. Gasolio illegale spacciato per solvente, la Finanza scopre maxi evasione: sequestrati tre automezzi e carico da 500mila euro.

Tre mezzi pesanti, con targa polacca, che trasportavano 84mila litri di prodotto petrolifero in bulk, fusti di polietilene, da mille litri ciascuno.

Carico di ben 72 tonnellate di gasolio illegale fermato dai finanzieri lungo la Strada Statale 158. Il carburante sarebbe dovuto essere commercializzato in totale evasione d’imposta con un cospicuo danno per l’erario. Ad intervenite gli agenti del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Isernia che hanno intercettato tre mezzi pesanti, con targa polacca, che trasportavano 84mila litri di prodotto petrolifero in bulk, fusti di polietilene, da mille litri ciascuno. Gli autisti, anch’essi di nazionalità polacca, hanno esibito la documentazione fiscale di accompagnamento del prodotto, da cui risultavano invece solventi e diluenti organici composti di provenienza tedesca, acquistati da parte di un’impresa con sede in Bulgaria e diretti, secondo la documentazione in loro possesso, ad un’altra impresa con sede a Malta. Un tragitto di certo tortuoso quindi quello che gli autotrasportatori stavano compiendo con il carico presunto di solvente e diluente organico, incompatibile col territorio dove i tre automezzi sono stati fermati. I finanzieri, a quel punto, hanno scoperto dichiarazioni discordanti degli autisti e strano prodotto contenuto nei fusti, con colore e odore del tutto assimilabile al gasolio. Dai successivi controlli con specifiche analisi utilizzando anche un termo-densimetro è stato confermato che i tre mezzi pesanti trasportavano effettivamente gasolio per autotrazione e non solventi, come riportato sui documenti esibiti. Prodotto introdotto sul territorio in totale evasione di imposta, motivo per il quale i finanzieri hanno denunciato i conducenti dei mezzi pesanti poichè responsabili del reato di sottrazione al pagamento dell’accisa dei prodotto trasportato e sequestrato i Tir con il gasolio, per un valore di oltre 500mila euro.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

menu
menu