Venafro / Rionero Sannitico. Truffa e frode informatica, arrestati due giovani rumeni. Rinvenuti in un fienile di una persona deceduta da oltre 20 anni armi e munizioni.

Armi

A Venafro, i militari dell’Arma hanno denunciato un 27enne e una 24enne, entrambi di origine rumena, per truffa e frode informatica. I due, secondo quanto accertato dai carabinieri, attraverso artifizi e raggiri, si sarebbero fatti versare la somma di circa cinquecento euro tramite carta postpay da un giovane venafrano, per l’acquisto on-line di alcune parti di un’autovettura Bmw 320, di fatto inesistenti. E’ stato inoltre identificato anche l’autore del furto di un carrello elevatore, avvenuto alcuni giorni fa presso un magazzino del nucleo industriale Isernia-Venafro. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e quelli della Stazione di Filignano avevano già denunciato per ricettazione un 48enne, titolare di una piccola azienda, che era stato trovato in possesso del mezzo. Ora gli stessi carabinieri hanno denunciato anche l’autore materiale del furto, si tratta di un 35enne di Isernia, che aveva effettuato dei lavori di manutenzione presso i magazzini dove era custodito il carrello elevatore, impossessandosi delle chiavi di accesso. La refurtiva, del valore di circa diecimila euro, è stata restituita al legittimo proprietario. A Rionero Sannitico, all’interno di un fienile – che i carabinieri hanno accertato essere appartenuto a una persona deceduta da oltre venti anni – sono stati rinvenuti due moschetti a ripetizione manuale, calibro 7,35 e calibro 6,5, nonché una pistola a tamburo calibro 10,9. Sulle armi, che sono state sequestrate, sono in corso ulteriori indagini per accertare a che periodo risalgono e per quale motivo fossero state custodite in quel vecchio fienile. Ad Isernia, i militari della locale Stazione, hanno denunciato un 55enne del luogo per violazione di obblighi imposti dall’autorità giudiziaria, mentre a Macchiagodena i militari della locale Stazione hanno denunciato un 18enne di Isernia, perché sorpreso alla guida di un’autovettura, nonostante lo stesso non avesse mai conseguito la patente di guida, mettendo così in grave pericolo la sicurezza stradale.

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