Venafro. Salvatore Luongo, già comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Roma, diventa generale dei carabinieri.

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Salvatore Luongo, appena cinquantaduenne, è uno dei più giovani generali dell’Arma inItalia.

Un cittadino di Venafro diventa generale dei Carabinieri. Il dottor Salvatore Luongo (laureato in giurisprudenza, scienze politiche e della sicurezza e con una serie di master internazionali) dall’ottobre dello scorso anno ricopre l’alto incarico di comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Roma, tra gli incarichi più prestigiosi e difficili in Italia. Sposato con due figli, il gen. Luogo è figlio d’arte, avendo il padre Antonio, che vive ancora a Venafro, ricoperto l’incarico di comandante della locale Stazione cittadina per oltre vent’anni. Oggi il maresciallo Antonio Luongo si gode la meritata pensione. Suo figlio Salvatore, appena cinquantaduenne, è uno dei più giovani generali dell’Arma. La sua crescita professionale nella Benemerita è stata fulminante. Ha intrapreso la carriera militare frequentando prima la Nunziatella a Napoli e poi i corsi dell’Accademia di Modena e della Scuola di Applicazione di Roma. Praticamente il meglio del meglio per un militare. In giro per l’Italia, il gen. Luongo è risalito di grado in grado, con incarichi operativi e di responsabilità sempre maggiori. Dal Comando di Roma Casilina e poi Trastevere, all’aiutante di campo per i Carabinieri della Presidenza della Repubblica, Luongo ha raggiunto un risultato straordinario: comandare la più importante provincia d’Italia, la sua Capitale. Al neo generale Luongo giungano le congratulazioni e la riconoscenza della città di Venafro ed dell’intero Molise, cui si associa tutto lo staff di Primo Piano, con un immancabile “Ad maiora”.

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