Venafro / Verso le Amministrative 2018. Nicandro Cotugno, capolista di “Venafro nel cuore”: “caro Ricci tu non sei il “nuovo”, né il cambiamento”.

La decisione di ricandidarsi: ecco le motivazini spiegate dal candidato sindaco della lista «Venafro nel cuore» Nicandro Cotugno, che non manca di lancaire stoccate all’antagpnista Alfredo Ricci, vicesindaco uscente. “Tantissima gente mi ha spinto a prendere questa decisione di candidarmi di nuovo a sindaco di Venafro. Ma anche la necessità di risollevare la nostra città che è ridotta veramente male dopo i cinque anni in cui hanno governato Ricci e company. Per questo dico al mio avversario: non sei il nuovo e non sei il cambiamento. È sotto gli occhi di tutti l’abbandono, la sporcizia che regna in ogni strada a Venafro. E poi, in cinque anni l’amministrazione uscente ha rotto i ponti con i cittadini e con le Istituzioni di riferimento, a cominciare dalla regione. E non ha prodotto nulla. Tutti i finanziamenti portati a termine oggi, sono quelli ottenuti quando io ero sindaco – parla a proposito delle opere pubbliche. Questo è un dato certo, basta andare a vedere le carte e non farsi abbindolare dai racconti di Sorbo. Palazzina Liberty, piazza Castello, le scuole di Ceppagna e Venafro, la biblioteca, i marciapiedi di viale della stazione ecc. Ricci e company sono stati capaci di perdere un altro finanziamento ottenuto dalla mia amministrazione, mi riferisco ai 2 milioni e 500mila euro della scuola di via Maiella. Persi per scelleratezza di chi oggi si presenta con il vestito del cambiamento. Ecco dovrò, una volta eletto sindaco, recuperare questo finanziamento per incapacità di chi mi ha preceduto. E poi ho un sogno, quello di ridare ai venafrani il Verlascio. Come ho fatto per la palazzina Liberty, così farò per il Verlascio. Ridare decoro alla città, renderla pulita per rispetto dell’immenso patrimonio di cui dispone – a propoisto delle prime cosa da fare se eletto sindaco. Poi subito riallacciare i rapporti con la gente, con il quotidiano e con le istituzioni, in primis con la Regione Molise. Ricci e company non hanno saputo rapportarsi con la Regione, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti”.

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