PIEDIMONTE MATESE / S. MARIA C.V. / Verso le Politiche 2018. La classe media sceglie il Pd mentre i ceti bassi puntano sui 5 Stelle: lo rivela sondaggio dello Swg. Oliviero, Grimaldi, Buompane, Del Sesto, Patalano…

Più l’intervistato percepisce la propria situazione economica come difficile, tanto più è predisposto all’astensione.

Mentre i vari Oliviero per il Pd, quindi centro sinistra, Grimaldi per Forza Italia, quindi coalizione centro destra, Buompane per il M5S, Patalano per Liberi ed Uguali, stanno solcando in lungo ed in largo il vasto territorio ricompreso nel collegio camerale Campania 2.04, che va da Piedimonte Matese fino a S.Maria C.V.,  vengono resi noti, dall’Istituto di ricerca SWG, i risultati di un sondaggio elettorale con le intenzioni di voto degli italiani sulla base della condizione economica percepita. Tre sono state le fasce considerate: quella con una condizione economica buona, condizione economica media e condizione economica difficile. Le rilevazioni sono state effettuate in tre giorni, tra il 29 e il 31 gennaio, ed è risultato che le classi meno abbienti hanno mostrato poca fiducia sia per il centrosinistra col Pd di Renzi che per Liberi e Uguali di Grasso. Quasi l’80% del voto delle persone che percepiscono in maniera negativa la propria condizione economica, scelgono il centrodestra o il Movimento 5 Stelle di Di Maio. I pentastellati in questa fascia pescano il 36,3% delle preferenze, con l’8% in più rispetto al totale. Situazione negativa anche per il centrodestra dove Forza Italia ottiene il 17,2% e la Lega di Salvini il 15,9%, e percentuale quasi raddoppiata di Fratelli d’Italia della Meloni che, in questo segmento, ottiene il 9,4% delle preferenze. Molto male sia il PD che LeU, col primo partito che beccano solo l’11,8% del consenso di questo segmento, meno della metà rispetto al valore rilevato sul campione (23,7%). La coalizione di centrosinistra ottiene il 15,3%, mentre quella di Piero Grasso solo il 3,3%. Situazione diversa per quelli che dichiarano di avere una condizione economica buona: il PD risulta il primo partito col 29,3%, quindi il centrosinistra al 35,3%, sopra il centrodestra che è al 33,4% e il M5S, che si ferma al 23,7%. Se si considera la relazione tra situazione economica e indecisione/astensione, allora si nota che più l’intervistato percepisce la propria situazione economica come difficile, tanto più è predisposto all’astensione. Il segmento della “condizione economica buona” raggiunge il 32,0% di dato aggregato astensione + indecisione. Valore che cresce per la classe media (41,0%) e, ancor di più, per le classi disagiate (43,8%).

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu