ALIFE. Il Prefetto da ragione ai consiglieri di minoranza: amministrazione comunale costretta a riconvocare la Commissione Elettorale.

Il Prefetto invita, senza indugio, a procedere alla “immediatezza, in sede di autotutela amministrativa, alla nomina, previa riconvocazione delle Commissione Elettorale Comunale, degli scrutatori, a norma delle vigenti disposizioni in materia”. 

In merito alle consultazioni elettorali per il rinnovo del Parlamento Europeo di domenica prossima, 26 maggio 2019, la Prefettura di Caserta riprende il ricorso in merito alle (ritenute) illegittime designazione degli scrutatori dando, di fatto, ragione ai consiglieri di minoranza  (verbale di nomina degli scrutatori del 3 maggio 2019). Il Prefetto, con nota urgente, scrive al sindaco di Alife, alla segretaria comunale ed al Ministero dell’Interno, Dipartimento Affari Interni  e Territoriali, che nel frattempo era stato investito dai consiglieri ricorrenti (Vincenzo Guadagno, Gianfranco Di Caprio, Salvatore Cirioli, Alessandra Pasqualetti, Gabriella Macchairelli, con queste ultime due anche componenti la stessa Commissione Elettorale Comunale). “Codesta amministrazione comunale, in riscontro alla richiesta di elementi di controdeduzioni di cui alla nota 13/05/2019 protocollo n.47176  concernente il ricorso in oggetto, con rapporto del segretario comunale datato 19 maggio u.s. ha tra l’altro riferito “… la volontà della maggioranza di procedere al sorteggio telematico…”. Quindi, incalza il Prefetto Ruberto, “si ravviserebbe l’inosservanza della previsione normativa  ex articolo 6, comma 2, della legge 8/3/1989 n. 95 afferente le modalità per la nomina  degli scrutatori che prescrive  il requisito dell’unanimità qualora l’individuazione degli scrutatori venga effettuata mediante sorteggio”. Quindi lo stesso organo territoriale di Governo invita, senza indugio, a procedere alla “immediatezza, in sede di autotutela amministrativa, alla nomina, previa riconvocazione delle Commissione Elettorale Comunale, degli scrutatori, a norma delle vigenti disposizioni in materia”. 

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