ALIFE. Questione nomina scrutatori, interviene la Pasqualetti: “manca non solo la competenza ma sopratutto l’umiltà di ammettere gli errori e di correggerli imparando da essi”.
“… che il rispetto delle regole non fosse calpestato da interessi personali”.
“La situazione creatasi attorno alla nomina degli scrutatori del comune di alife per le elezioni europee potrebbe avere del surreale se non fosse che la battaglia che abbiamo portato avanti, tutte le opposizioni compatte, sottraendo tempo a lavoro e famiglia, aveva un solo fine: che il rispetto delle regole non fosse calpestato da interessi personali – l’intervento di Alessandra Pasqualetti, consigliere comunale. A quanto mi risulta le nomine degli scrutatori ad Alife sono sempre state concordate, anche perché così dispone la normativa in prima battuta. Quest’anno sappiamo come sono andate le cose: scrutatori ‘sorteggiati’ solo dal sindaco e un membro di maggioranza senza segretario senza numero legale senza presenza delle minoranze prevista per legge. Da parte nostra numerosi esposti per illegittimità e irregolarità svariate fino alla nuova convocazione. Molti, primo il sindaco, hanno insinuato che tutto sia stato fatto solo per mettere dei ragazzi vicini alle nostre posizioni. Ora mi chiedo – interroga la capogruppo del gruppo consiliare “Alife Libera”: per chi non era presente in sede di riconvocazione abbiamo chiesto il sorteggio manuale ma non c’era l’unanimità per procedere e poi ‘sorteggiare’ degli scrutatori senza rispetto alcuno delle minoranze, senza rispetto delle procedure normative quale fine aveva? A onore del vero qualcuno della maggioranza ha tentato una ricomposizione delle posizioni a cui noi siamo sempre stati disponibili. Evidentemente nella stessa maggioranza c’è qualcuno che proprio non accetta nè il ruolo nè i diritti delle opposizioni perché pensa che davvero amministrare significhi comandare, come ha detto il collega Enzo (Guadagno, ndr) negli scorsi consigli comunali e che io ribadisco. Come sapete i miei ripetuti inviti ad un cambio di atteggiamento, ad un cambio di rotta sono sempre rimasti inascoltati tanto da allontanarmi dalle posizioni della maggioranza. Questo episodio è la riprova che manca non solo la competenza tanto decantata in campagna elettorale ma sopratutto l’umiltà di ammettere gli errori e di correggerli imparando da essi!” – conclude la componente (titolare) della Commissione Elettorale Comunale.








