Caserta / Provincia. Giovedì 3 ottobre le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale, tra conferme, rinunce e sorprese: tutti i nomi.
Novità dall’alto Casertano potrebbe essere rappresentata dal neo presidente dell’ente montano, Francesco Imperadore, anche sindaco di San Potito Sannitico, che potrebbe trovare spazio in una lista di centro destra.
Il Presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, ha firmato il Decreto che indice i comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio Provinciale Casertano. Si voterà, dunque, giovedì 3 ottobre dalle ore 8.00 alle ore 20.00 nell’unico seggio costituito presso la sede della Provincia nei pressi dell’ex Area Saint Gobain. Saranno 16 i componenti da eleggere, che rimarranno in carica due anni e potranno candidarsi solo sindaci o consiglieri comunali, in una votazione cosiddetta di secondo livello, a cui non hanno accesso però tutti i cittadini dopo la riforma voluta dall’ex Ministro Delrio. “Con questo provvedimento diamo inizio alle procedure per l’elezione del nuovo Consiglio Provinciale – commenta Magliocca – che costituisce l’istituzione di maggior rappresentatività degli interessi sociali dei diversi territori di Terra di Lavoro. Siamo ancora lontani da una “contro-riforma”, da più parti è ritenuta necessaria, per uscire dall’impasse istituzionale creato dalla frettolosa riforma Delrio e dalla successiva bocciatura del referendum costituzionale. Solo così potremo ridare ai cittadini il diritto di scegliersi direttamente i propri rappresentanti e, al contempo, all’ente Provincia la possibilità di erogare quei servizi essenziali per la sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente”. Nonostante si voti solo per eleggere il consiglio provinciale, c’è fermento tra le varie forze politiche per la questa tornata, con laguida dell’ente che rimarrà comunque nelle mani del sindaco di Pignataro Maggiore Giorgio Magliocca, il cui mandato scadrà tra due anni mentre i 16 consiglieri dovranno essere tutti eletti col sistema del voto ponderato espresso da tutti i consiglieri comunali e sindaci in carica in provincia di Caserta che sono divisi in cinque fasce per popolazione. Dalla fasce più piccola che abbraccia i comuni al di sotto dei 3mila abitanti, si sale a quella tra 3 a 5mila, poi quella fino a 30mila ed infine quella al di sopra dei 30mila abitanti. Non hanno diritto al voto quei comuni che sono commissariati al momento del voto e, nel contempo, non possono nemmeno esprimere alcun rappresentante nel parlamentino provinciale, quali: Trentola Ducenta e Grazzanise. Ogni lista dovrà essere accompagnato da un numero di firme pari al 5% degli elettori per il consiglio e dalla seconda elezione in poi bisogna rispettare il principio di massimo i 2/3 di un sesso in lista, cioè 5 donne e 11 uomini.Aspetto non semplice da rispettare se si pensa che le donne elette sono sempre in numero considerevolmente ridotto rispetto agli uomini anche se, in confronto al passato il loro numero è cresciuto sensibilmente. Si sta pensando, insomma, ad un listone a cui stanno lavorando i consiglieri regionali Luigi Bosco e Giovanni Zannini che hanno deciso di scendere in campo insieme in questo appuntamento. In questa lista potrebbero candidarsi gli uscenti Mario Alessandro Russo, Mauro Di Stefano, sindaco in carica della piccola Ciorlano, Vincenzo Galantuomo, Domenico Laurenza ed il maddalonese Nunzio Sferragatta. Altra novità è rappresentata dalla lista ispirata dall’ex eurodeputato Nicola Caputo SeiSud che affascia tutti quegli amministratori che hanno aderito alla sua fondazione dopo la sconfitta alle ultime elezioni europee. Per quello che riguarda i partiti tradizionali, invece, farà il suo esordio in Terra di Lavoro la Lega di Matteo Salvini, che si presenterà col proprio simbolo per la prima volta in questa competizione. Una lista la presenteranno anche Forza Italia, dove si ricandideranno gli uscenti Antonio Diana e Claudio Perrotta e la novità Fabio De Lucia di S. Maria C.V., e Pd dove scenderanno in campo gli uscenti Raffaele Guerriero e Basilio Vernile. Spazio per altre operazioni non dovrebbe esserci visto che il consigliere regionale Alfonso Piscitelli non pare intenzionato ad adoperarsi per una propria lista così come ha fatto due anni fa. Da valutare, anche per l’altro consigliere regionale Gennaro Oliviero la possibilità di riproporre la sua lista Socialisti e riformisti visto che, quel gruppo di amministratori, ad eccezione di Carlo Russo, che avevano scelto questo percorso, oggi è tutta nel Partito democratico ufficiale. Non faranno parte della corsa alcuni dei più votati della precedente tornata come Marco Villano, Raffaella Zagaria da Casaperenna che non sono più amministratori e Francesco Petrella che, invece, è diventato assessore a S. Maria C.V.








