SPARANISE / CALVI RISORTA. Nuovo impianto trattamento rifiuti area ex pozzi, Grimaldi interroga De Luca: “area già satura sul piano ambientale”.
“L’intera area è stata lasciata in uno stato di degrado e abbandono; avrebbe dovuto essere oggetto di bonifica, per non causare un danno ambientale”.
Massimo Grimaldi interroga il governatore della Campania Vincenzo De Luca per avere chiarimenti sull’eventuale realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti a Sparanise: la struttura, che tratterebbe circa 50mila tonnellate di rifiuti all’anno, si dovrebbe realizzare nell’ex area Pozzi. Ma su questo progetto ci sarebbe il dissenso da parte dell’amministrazione provinciale, che non avrebbe rilasciato l’autorizzazione di competenza. Il consigliere Regionale ritiene quell’area già satura sul piano ambientale e chiede che si provveda, invece, alla sua bonifica. “La realizzazione dell’impianto, se dovesse trovare conferma, oltre ad un atto grave sul piano istituzionale, stante la bocciatura della Provincia, rappresenterebbe un nuovo pericolo per la salute dei cittadini visto che andrebbe a sorgere nelle vicinanze delle abitazioni”. Ecco il testo dell’interrogazione. “Il sottoscritto Consigliere Regionale, Massimo Grimaldi, ai sensi dell’art. 124 del Regolamento interno consiliare, rivolge formale interrogazione, per la quale richiede risposta scritta, sulla materia in oggetto Premesso che: tra Sparanise e Calvi Risorta è posizionata l’area ex Pozzi; detta area, nei precedenti anni, é stata oggetto di indagini, da parte della Procura; l’intera area è stata lasciata in uno stato di degrado e abbandono; la stessa, avrebbe dovuto essere oggetto di bonifica, per non causare un danno ambientale; il perimetro dell’area, rientra nel piano regionale bonifiche e classificato come sito potenzialmente inquinato, con Delibera 831/2017; l’Amministrazione Regionale, ad oggi, non ha provveduto a dare seguito a quanto deliberato; si evince che si tratta di un’area, ancora, non bonificata, anche, se inserita, nell’elenco allegato alla delibera di Giunta Regione Campania n. 727 del 6.11.2018, tra gli interventi compresi nell’Accordo tra Regione Campania e Invitalia spa che prevede interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica della discarica per un importo complessivo di 15 milioni di euro; Ravvisato che: circolano notizie circa la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti, da 50mila tonnellate l’anno, proprio, nell’area ex Pozzi a Sparanise; tali notizie paleserebbero la possibilità per la Regione Campania, con la partecipazione de II’ Asi, di dare il via libera alla società Garden srl per la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti che andrebbe a sorgere ad una distanza di circa un chilometro dal centro abitato e su un’area che sarebbe dovuta essere oggetto di bonifiche, come riportato nelle premesse; non solo non si è provveduto a dare seguito a tale operazione, ma il consenso alla realizzazione di una nuova industria insalubre sarebbe contro ogni logica, tenuto conto che, nella stessa area c’è, già, la centrale turbogas della Calenia Energia che, ha già causato una forte inquietudine e preoccupazione alla popolazione locale ed, alcuni centri del perimetro, sono saliti in vetta alla classifica dei comuni più inquinati della Campania a causa dell’elevato inquinamento dell’aria; l’Amministrazione Provinciale di Caserta é contraria a tale nuova iniziativa; se la notizia della realizzazione di tale impianto, dovesse trovare conferma, si attuerebbe un danno gravissimo sia da un punto di vista istituzionale, sia, da un punto di vista del rispetto della salute della popolazione residente in quelle zone; in questo momento storico, l’emergenza epidemiologica, dovuta al COVID 19, è al massimo della sua virulenza, ed affligge tutto il territorio della regione Campania, nonché, dell’Italia e del mondo intero; Considerato che: l’intera popolazione regionale, con incidenza maggiore in alcune Province e tra queste, la stessa Caserta, è fortemente provata dalla situazione drammatica che sta investendo l’intero paese, sia da un punto di vista sanitario che economico e sociale; il Governo regionale, dovrebbe porre salvaguardia della salute e incolumità allarmismo e pericolo; in essere tutti i provvedimenti idonei alla degli abitanti e non creare situazioni di un’eventuale impianto per il trattamento dei rifiuti, nel contesto storico descritto, rappresenterebbe un danno incommensurabile e inaccettabile per il territorio di riferimento, caratterizzandolo, come “pattumiera”; Tutto ciò premesso, rilevato e considerato, si interroga il Presidente della Giunta, per conoscere: la fondatezza delle notizie sopraesposte; nel caso di conferma delle notizie, quali atti e/ o provvedimenti sono stati posti in essere, nonché, lo stato di avanzamento delle eventuali procedure autorizzative riferite all’impianto indicato”.








