ROCCAROMANA. Riattivazione dell’Ospedale: lettera aperta al sindaco, dott. Nicola Pelosi.

“Ebbene, sigg. Amministratori, quando è stata l’ultima volta che avete visitato la struttura dell’ex Ospedale per poter ritenere che possa essere riattivata in tempi rapidi?”.

“Dott. Nicola Pelosi, sindaco di Roccaromana, signori Sindaci firmatari della lettera inviata alle autorità con la quale è stata richiesta la riattivazione dell’Ospedale di Roccaromana, visto che avete inviato (suppongo sia stato qualcuno di voi) la vs letterina anche al giornale on line… facendo, perciò, della lettera un fatto politico pubblico, è giusto che noi cittadini vi diciamo quel che pensiamo – scrive il dott. Alfredo Pappalardo (nella foto)A premessa una considerazione che è tutta politica e solo politica, che è figlia della mia storia e in essa trova la sua giustificazione: la decisione/progetto di chiudere e smantellare tanti ospedali in Italia (in particolare quelli dei piccoli centri) e non assumere medici e infermieri non è stato un semplice errore, ma una terribile scelleratezza politica, dissennata e assassina, l’attuale pandemia ne è la dimostrazione più evidente, sia per la carenza di posti letto, sia per la scarsità di presidi , (le mascherine dovevano essere un presidio immediatamente rinvenibile e non soltanto per questo tipo di pandemia ma per ogni evenienza), sia e soprattutto per l’inadeguatezza della territorialità dei pronto soccorso.

Quindi, a scanso di ogni equivoco, io sono senza se e senza ma per la riapertura dell’Ospedale.

Ma andiamo al problema letterina.

Al Signor sindaco di Roccaromana e a Voi solerti Amministratori dei Comuni vicini, chiedo:

“avete saputo solo in questi giorni che l’Ospedale di Roccaromana è stato chiuso parecchi lustri fa?;

“vi siete accorti, solo in questi giorni, della necessità di chiedere la riattivazione dell’Ospedale di Roccaromana?

“volete informare noi e i giornali delle tante iniziative politiche che avete già posto in essere, negli ultimi decenni, per chiedere la riapertura del ns Ospedale?

Eppure le occasioni non vi sono mancate.

Ecco perché ho letto con amarezza la letterina del Sindaco di Roccaromana alle autorità , amarezza per i tempi e i modi utilizzati e soprattutto per la povertà di considerazioni politiche a supporto.

Il sindaco scrive: reputo doveroso in relazione all’epidemia di Covid 19, ricordare che nel ns comune sorge la struttura dell’ex ospedale di proprietà ASL ampliata negli anni 90, Tale struttura che in passato è stata il fiore all’occhiello della sanità locale nonché regionale/interregionale, è attualmente inattiva, vittima del ridimensionamento del sistema sanitario ma potrebbe essere adeguata in tempi rapidi!

Ebbene, sigg. Amministratori, quando è stata l’ultima volta che avete visitato la struttura dell’ex Ospedale per poter ritenere che possa essere riattivata in tempi rapidi?

Il modo in cui la vs richiesta è stata avanzata e “lo scampanellio mediatico utilizzato nella tragica circostanza” può indurre a pensare ad una delle tante passerelle tipiche della politica che cinicamente troppo spesso approfitta anche delle sciagure per raccattare qualche consenso in più; spero che così non sia, perché se cosi fosse, allora, dovrei rilevare che se la chiusura degli ospedali è stata una scelleratezza politica, la letterina sarebbe un vero e proprio sciacallaggio politico.

Perché, lasciatemelo dire, una simile richiesta avanzata dall’attuale sindaco di Roccaromana sarebbe stata più credibile e politicamente seria se fosse stata avanzata all’indomani della sua elezione e se l’avesse portata avanti nonostante…, invece non trovo alcun cenno né prima (non dimentichiamo che l’attuale sindaco è figlio politico della precedente amministrazione retta dalla De Simone, nella cui compagine ha ricoperto il ruolo di Assessore alla P.I.), né nel suo programma elettorale né negli atti della sua sindacatura iniziata nel maggio del 2019.

Per cui, fatta in questo frangente, la proposta di riapertura dell’ex Ospedale, con le motivazioni di cui sopra, ha il sapore acre della speculazione politica, e qualcuno potrebbe leggere questa improvvisa conversione del Sindaco alla causa dell’Ospedale come “una fake news”.

Mi permetto di ricordare al Sindaco di Roccaromana dott. Pelosi, che a Giarre, mio paese natale, la lotta per la riapertura dell’ospedale dura oramai da anni, ed è iniziata prima ancora che venisse chiuso, e che ci sono stati anche tanti cittadini che sono stati rinviati in giudizio per aver partecipato alle azioni di lotta.

Egregio sindaco, non è tutto micio micio meu meu, o “cardarella” e aver fatto suonare le trombe sulla sua iniziativa lascia parecchie perplessità, perché se uno a certe cose ci crede, lotta per esse e non si sveglia una mattina e ex abrupto si inventa una proposta di riattivazione che appare, cosi come è stata fatta, un tentativo di raccattare voti e non altro.

Non è mancato infatti chi, dinanzi al mio ragionamento, mi ha detto: “ma il sindaco ha fatto una lettera … io ci credo, questa volta apriranno l’ospedale”.

Voglio, però, sperare che non sia questa la finalità, perché altrimenti non sarebbe fuori luogo la definizione “sciacallare” che qualcuno ha dato a questo modo di far politica.

Signor Sindaco, Le deve essere chiaro, a nessuno, in una situazione di questa tragicità, è consentito approfittare della buona fede dei cittadini ed illuderli sulla fattibilità in tempi brevi di una proposta di riattivazione dell’Ospedale alla quale, sembrerebbe vista la sua storia politica, lei ora proponente, non ha creduto prima d’ora; ma come si suole dire “solo gli stolti non cambiano idea”, per cui se Lei ha cambiato idea, ne prenderemo atto e lo vedremo alla prova dei fatti con gli atti che seguiranno alla letterina.

Signor Sindaco dott. Nicola Pelosi, una cosa, però, mi preme chiederLe, perché mi pare che Lei dimentichi facilmente.

Io ho ancora nelle orecchie le parole del Gabibbo e le immagini del suo reportage sull’Ospedale di Roccaromana, che pur risalgono a qualche decennio fa, e in esse vedo solo abbandono, macerie, strutture demolite e inagibili.

Lei veramente pensa che per quella struttura nelle condizioni attuali possa essere usato il termine riattivazione?

Pensa per per una simile struttura, nelle condizioni in cui si trova, si tratti di una riattivazione semplice e che essa possa essere riaperta in pochi giorni o mesi?

Io ritengo che ci voglia veramente una gran bella fantasia a credere e far credere che questa struttura possa essere funzionale alla lotta contro il coronavirus nei tempi che tale epidemia richiede.

E’ vero, però, che la politica di fantasia ne ha avuta e ne ha veramente tanta.

In ogni caso, poiché ritengo che se sono rose fioriranno e se c’è sincerità di intenti e la vs proposta non è solo una vetrina politica, Lei e i Sindaci firmatari, da domani, porrete la riapertura dell’Ospedale di Roccaromana al primo punto del programma delle vostre Amministrazioni, e tutti voi sarete in prima fila a manifestare e lottare per il bene supremo della salute dei cittadini, non posso esimermi dal farvi i miei migliori auguri.

Affido, in ogni caso, ai posteri l’ardua sentenza sul significato, sulla coerenza e sulla buona fede della vostra attuale proposta/letterina”.

ECCO LA NOTA DEI SINDACI

(CLICCA SUL LINK SOTTO, QUINDI CLICCA SULLA PAGINA CHE SI APRE)

Roccaromana – Lettera ex ospedale

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

menu
menu