Caserta / Provincia. Sacerdote entra in carcere con 9 cellulari: scatta l’indagine dell’autorità giudiziaria.
Sacerdote entra nel carcere di Carinola per celebrare la Santa Messa per i detenuti ma viene bloccato dalla Polizia Penitenziaria: era difatti in possesso di 9 cellulari, di cui 8 micro telefoni ed uno smartphone tenuti nascosti. Scattata un’indagine dell’autorità giudiziaria, gli strumenti telefonici erano stati occultati in buste di tabacco e gli agenti hanno trovato pure caricabatteria e cavetti usb. “L’episodio evidenzia ancora una volta la necessità di dotare la Penitenziaria di strumenti tecnologicamente avanzati, anche in grado di schermare gli istituti di pena, per contrastare questo fenomeno”. Si sono così espressi Moretti e Ciro Auricchio, presidente e segretario regionale dell’Uspp, a supporto della notizia. “Grazie agli sforzi finora profusi la Polizia Penitenziaria, malgrado i turni massacranti e le scarse risorse, riesce comunque ad arginare i tentativi fraudolenti di introduzione sia di telefonini sia di droga, evitando così gravi ripercussioni per l’ordine e la sicurezza interna. Complimenti ai colleghi del carcere di Carinola. Ieri c’è stato anche un tentativo di evasione di due detenuti, nel carcere di Bellizzi Avellino, che intendevano darsela a gambe attraverso un foro. Per fortuna gli agenti sono riusciti a sventare anche questo episodio a testimonianza della grande professionalità della polizia penitenziaria della regione Campania”.








