PIEDIMONTE MATESE. “Parlino i fatti”, il sindaco Di Lorenzo affronta il Consiglio: “Nel prendere atto della crisi non possiamo però ricordare perdita netta di 15 Milioni di euro”.

“Massimo rispetto delle scelte di ciascuno degli eletti su cui non vogliamo neanche esprimere giudizi perché a noi tocca solo una responsabile presa d’atto ed una autoriflessione abbondante”.

“PARLINO I FATTI. Spazio alle reali responsabilità di Mandato per il bene comune”: il sindaco di Piedimonte Matese, Luigi Di Lorenzo, dopo l’approvazione in Giunta esecutiva del Rendiconto 2018, è pronto ad affrontare il Consiglio Comunale.
Prendiamo atto con estrema lucidità degli eventi e delle criticità che sanciscono la fine dell’ esperienza civica “Uniti per Piedimonte” quale unica forza di maggioranza. Massimo rispetto delle scelte di ciascuno degli eletti su cui non vogliamo neanche esprimere giudizi perché a noi tocca solo una responsabile presa d’atto ed una autoriflessione abbondante. Crediamo e crederemo sempre che il lavoro paghi insieme alla coerenza e avevamo programmato con realismo condito da una utile visione utopica che ci avrebbe consentito di raccogliere a fine progetto i frutti.
Ed a proposito di frutti, risultati e responsabilità, nel ringraziare i colleghi consiglieri per il contributo per i risultati ottenuti attraverso un lavoro costante, poco pubblicizzato, ma contributo e votato dal gruppo di maggioranza UNITO fino a ieri l’altro, non possiamo che ricordare che l’utopica condivisa visione che andava oltre la chiusura dell’ipotesi di bilancio, prevedeva fase 4 e 5 ( ultime 2 annualità) in cui ci saranno (ci sarà sempre un Sindaco fortunatamente..) inaugurazione di Strade, Strutture ecc, i cui meriti saranno frutto CRISTALLIZZATO di questa Amministrazione.
LE CRITICITA? Il gruppo ha subito mostrato un grande limite: la mancanza di capacità comunicativa. Comunicazione balbettante all’interno della maggioranza che si è via via sempre più diradata, ed è un errore che non si stenta a riconoscere e si doveva trovare una “voice”.
E allora?
Nel prendere atto della crisi non possiamo però ricordare che la precedente inerzia 2015 dell’allora maggioranza portò ad una perdita netta di 15 Milioni di euro a cui andrebbero ora a sommarsi i nostri eventuali. Vale la pena?
Ci appelliamo quindi alla Responsabilità di ciascun eletto affinché si trovi una strada condivisa, semi nuova, nuova ma all’interno di questa tornata che responsabilmente permetta all’Ente di chiudere gli adempimenti richiesti e che regali la ratifica del piano di rientro.
L’unico dato certo è che in caso di revoche, nessuno di Noi della maggioranza potrà politicamente svincolarsi da revoche e fallimenti eventuali.
Avevamo scelto di stringere la cinghia per 3 anni e poi avremmo recuperato il consenso perso attraverso quanto ottenuto, non a conoscenza della Cittadinanza per difetto oggettivo di comunicazione e che avrebbe dimostrato la bontà del progetto a conclusione del quinquennio. Ora invece per motivi che non serve neanche chiedere o provare a spiegare, si vuole o si deve porre prematuramente fine all’esperienza. Non entriamo e mai entreremo nel merito delle polemiche ma ci atteniamo ai fatti.
Ecco i risultati in cassa ed usufruibili nei prossimi 6 mesi evidentemente da chi amministrerà i prossimi 12 mesi:
3 milioni per le Strade ( settembre 2020 → febbraio 2021) Palazzetto. DELLO SPORT ( dicembre 2020) 350mila
1,2 milioni Principe Umberto ( dicembre 2020- dicembre 2021) 1 milione Salesiani centro COMM ( dicembre 2021)
500mila SCUOLA Sepicciano ( dicembre 2020- dicembre 2021) 200mila euro su Scuole ed edifici Pubblici
2 milioni capannoni Salesiani (bando MIUR 2018) (dic.20-dic.21) Rendiconto 2018 approvato : meno 19 milioni previsti fino al 2017 per un disavanzo di oltre 2,5 milioni
conclusione Ex Macello( decreto 2019) euro 700mila Vogliamo ricordare che il mercato cittadino ha per la prima volta nella storia un piano sicurezza e bagno pubblici?
Smentiamo subito alcune falsità: non c’è alcun 2° dissesto e il dissesto votato è stato Decretato dal Presidente della repubblica e dal Ministero con apposita certificazione. Stiamo concludendo esclusivamente il piano di rientro quinquennale essendo i debiti certificati e cristallizzati per oltre 15 milioni di euro.
L’Amministrazione uscirà con un dissesto da oltre 15 milioni di debiti, chiuso con piano riduzione spesa quinquennale; .
Vogliamo poi parlare della Delibera di Giunta che offre al centro Storico nuova vita per decine di Edifici decrepiti? Non si è saputo o non si è voluto capirne il valore epocale? Ed a proposito di sogni e concretezza, vogliamo poi parlare della Delibera per il Centro Storico e cogliere l’essenza e l’importanza della delibera EPOCALE?
I tributi, falla causante il Dissesto (2011/2018) dal 2020 e per 5 anni saranno delegati a società esterna. Altra verità è che la lotta all’evasione e la ridefinizione di contratti critici , gestita con pochezza comunicativa ma in punta di Diritto Amministrativo, ha ridotto “opportunità” e consenso; consenso che sarebbe ricresciuto con la conclusione e la messa in luce dei progetti su descritti che saranno inaugurati in ogni caso, al netto di quelli che si perderanno, dal prossimo Sindaco Piedimontese. Piedimonte ha tante persone per bene come noi quindi stia sereno.
Ambito Sociale: recuperati Assegni di Cura, recuperati fondi vincolati, perchè non chiedete alle associazioni ed agli utenti le vere colpe?
Letti i risultati, ci si sente di aver svolto il compito: la città grazie all’impegno ed al sacrificio politico ha un futuro più roseo.
Ora però la fine immediata provoca revoche e perdite di chance milionarie andrebbero evitate!!
L’invito alla responsabilità si accompagna ad un altrettanto politicamente responsabile totale apertura programmatica che parte dall’azzeramento della Giunta fino al ritiro di tutte le deleghe, sottolineando la priorità della responsabilità di mandato di tutti gli eletti su quella politica e legata al consenso e chiarendo che la colpa di revoche, sanzioni e insuccessi non potranno che essere condivise ed eventualmente incancellabili. Si auspica pertanto RESPONSABILITA’ Istituzionale ed una nuova maggioranza a cui possano partecipare tutti i Gruppi Consiliari attuali e disponibili ad un progetto di Responsabilità Cittadina che preveda la conclusione di tutti gli iter procedurali , la ridisegnazione dell’Ente (Giunta, settori, servizi e uffici) e la ridistribuzione delle responsabilità globali alla fine di portar a termine i progetti strutturali da condividere e da concludersi. La città non può permettersi uno strattone ora e nessuno può svincolarsi da responsabilità o rifarsi una verginità politica.
La priorità è un patto di programma che noi immaginiamo innanzitutto con i fuoriusciti dal gruppo Uniti per Piedimonte. rispetto ai quali mai ci si è sentiti sotto attacco personale ma solo politico. Nell’auspicare quindi un accordo politico programmatico c’è un positivo e netto distinguo rispetto ai rapporti personali. come altra cosa la partita Regionale dove la maggioranza del gruppo sicuramente appoggerà candidati locali.
Imparare sempre ad autoanalizzarsi ed a crescere in un progetto è il segreto da insegnare ai nostri figli; il tempo poi restituirà il valore alle vere verità”.

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