Amici dentro e fuori facebook, il 30 luglio ricorre la giornata internazionale dell’amicizia.
Lo sapevate dell’esistenza di questa Giornata Mondiale dell’Amicizia? Non è ancora molto nota ma con social network e…
di Giuseppe Pace
Amici dentro e fuori facebook, il 30 luglio ricorre la giornata internazionale dell’amicizia. Con l’invadenza del digitale e di face book aumentano gli amici virtuali. Quelli reali, invece, sembrano più veri, verificabili ed affidabili. Avere amici significa avere capacità di non indifferenti all’indifferenza. Un amico ti critica quando è necessario e tu lo apprezzi, un non amico ti adula o ti sparla senza motivato motivo. Ho, come tutti credo, sperimentato l’Amicizia che è una sorta di dono donatoti dall’amico. Giornata Mondiale dell’Amicizia, il 30 luglio, nel bel mezzo delle vacanze estive, forse per avere tutto il tempo e nessuna scusa per trascorrerla interamente con le persone a noi più vicine. Non parenti, ma semplicemente, meravigliosamente, a volte casualmente, amici. Lo sapevate dell’esistenza di questa Giornata Mondiale dell’Amicizia? Non è ancora molto nota ma con social network e un po’ di marketing, immancabile, presto prenderà quota uguagliando la fama di San Valentino. Chi trova un amico trova un tesoro, recita il detto antico. Uno dei tanti scrittori sull’Amicizia è stato l’arcinoto Cicerone, che, raccogliendo parte della cultura di Roma, caput mundi, sosteneva, in estrema sintesi, il dare affinchè l’amico dia. Secondo Cicerone siamo nati affinché ci fosse fra tutti una sorte di legame e l’amicizia non è nient’altro che una grande armonia di tutte le cose umane e divine, insieme con la benevolenza e l’affetto. Ciò che cementa questo legame è la ricerca della virtù nell’altro, senza virtù non c’è amicizia; la scelta di un amico ricade su di una persona piuttosto che su di un’altra, per delle qualità che la contraddistinguono, infatti nulla è più amabile della virtù. L’amicizia è un dono della natura per accrescere la virtù, se la virtù da sola non può raggiungere quelle che sono le più alte vette, unita e associata ad un’altra virtù può raggiungerle. Ne consegue che l’amicizia non può essere compagna di vizi, se ciò che origina l’amicizia è la virtù “non è una giustificazione se si sbaglia a causa di un amico. Dal momento che la fama di virtù è stata mediatrice d’amicizia, è difficile che l’amicizia rimanga, se ci si è allontanati dalla virtù”. Non si commettono errori in nome dell’amicizia, con l’amico che sbaglia non si può essere accondiscendenti, altrimenti vengono a mancare le sue fondamenta. Un altro libro in merito all’amicizia, meno impegnativo e più vicino al nostro tempo, è di M. Cesari: ”l’amico giusto”, che ha vinto pure il premio letterario italiano nel 2011. La giornata internazionale dell’amicizia è stata proclamata nel 2011 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’idea che l’amicizia tra popoli, Paesi, culture e individui sia in grado di stimolare iniziative di pace e costruire ponti tra le comunità e si celebra il 30 luglio. Nella Costituzione dell’UNESCO troviamo queste parole: “Poiché la guerra ha inizio nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che la difesa della pace deve essere edificata.” L’amicizia nasce quasi spontanea tra i compagni di scuola ed è in proporzione diretta con il crescere dell’età. Avere un amico significa avere capacità di saper uscire anche dal tribale parentado con i vincoli, spesso omertosi, imposti da certa cultura agrosilvopastorale, senza generalizzare però. Amare il prossimo come vorresti che il prossimo ti amasse, direbbe la cultura cattolica consolidata. La risoluzione A/RES/65/275 pone in particolare l’accento sull’importanza di coinvolgere i giovani, che saranno i leader di domani, nelle attività della società finalizzate ad abbracciare culture differenti per promuovere la comprensione reciproca e il rispetto della diversità. Nel mio recente saggio ribadisco che l’integrazione di culture diverse c’è nelle società ed economie di molti Paesi. Negli Usa, al di là di ripetute crisi d’integrazione e d’attualità per le crude scene di violenza causate su cittadini di colore da alcuni facinorosi bianchi della polizia, esiste un calderone di popoli che nessun Paese ha ancora tanto diffuso nel tessuto sociale. Negli Usa ho conosciuto l’integrazione e la meritocrazia in un sistema competitivo che comporta un Pil pro capite tra i più alti del mondo. La giornata internazionale dell’amicizia si prefigge anche di sostenere gli obiettivi e le finalità della Dichiarazione e del Programma di Azione per la una Cultura di Pace e del Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e di Non-violenza per i Bambini nel Mondo. La giornata internazionale dell’amicizia è stata proclamata nel 2011 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’idea che l’amicizia tra popoli, paesi, culture e individui sia in grado di stimolare iniziative di pace e costruire ponti tra le comunità e si celebra il 30 luglio. Poiché la guerra ha inizio nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che la difesa della pace deve essere edificata (Costituzione UNESCO). Per celebrare la giornata internazionale dell’amicizia, le Nazioni Unite esortano i governi, le organizzazioni internazionali e gruppi della società civile ad organizzare eventi, attività e iniziative per collaborare con l’intera comunità internazionale alla promozione del dialogo tra civiltà, degli ideali di solidarietà, comprensione reciproca e riconciliazione. Anche per questo i volontari de La Via della Felicità vogliono ricordare uno dei punti dell’omonima guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard, che è il numero 20 “Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te”. Da sempre e quasi ovunque, l’Umanità è in evoluzione verso valori più elevati, oltre quelli che trovi quasi precostituiti in ambito familiare, tra cui l’amicizia. Ho non molti amici, ma di sicuro, oltre a quelli su Facebook, alcuni li ho e sono sparsi un po’ ovunque per il globo terracqueo: Alife, Bojano, Caserta, Cusano Mutri, Letino, Piedimonte Matese, Calabria, Lombardia, Salento, Sicilia, Veneto, Romania, USA, Canada, Argentina, Tunisia, Kenya, ecc.. Quelli intorno e sul Matese nativo sono di antico legame, quello che si instaura tra i banchi di scuola. A tutti gli amici ed anche ai miei auguro lunga vita ed un augurio che la nostra amicizia possa durare anche dopo della ricorrenza mondiale del 30 c. m.. Ricordo gli amici alifani (Beniamino, Mariano, Marcello, Vincenzo), Bojanesi (Angelo, Alessio, Anacleto, Cesare, Salvatore, Mario, Nicola) piedimontesi (Angelo, Antonio, Enzo, Giuseppe, Luigi, Marcello, Michele, Ranieri, Salvatore), cusanesi (Pasquale, Emidio, Vito, Nicola), tadinati (Alberto, Mauro), galatini (Francesco, Giulio Cesare), patavini (Adriano, Alberto, Carlo, Ermanno, Lucia, Michele, Vanda, Walter), letinesi (Antonio, Mario, Liberato, Oliviero, Giuseppe), newyorkesi (Salvatore, Maria, Silvia, Theodor), deviani (Daniela, Denise, Gabriel, Laura, Maria, Mihai, Holga, Ioan, Vlaic), canadesi (Antonio, Michele, Francesco) e tanti altri di ogni dove.








