PIEDIMONTE MATESE. “Non si fa campagna elettorale sui disabili”: sul punto interviene Antonio Consola.
“Vi prego tenete fuori dalle vostre, pur giuste, schermaglie elettorali le famiglie dei disabili che quotidianamente vivono in silenzio il proprio disagio“.
“Da ieri sto assistendo alla pubblicazione di vari post su gli assegni di cura per i disabili. Da disabile prima di tutto, e poi anche da ex amministratore – interviene Antonio Consola – vi prego tenete fuori dalle vostre, pur giuste, schermaglie elettorali le famiglie dei disabili che quotidianamente vivono in silenzio il proprio disagio. Anzi, lavoriamo tutti insieme affinché si possano attivare tutti i servizi previsti. Buon lavoro a tutti e calmatevi, contate fino a 10 prima di scrivere”.
Ed ecco alcuni commenti sui social al pensiero di Consola: “Bene Antonio… concordo… stiamo assistendo ad uno spettacolo indecente… botte e risposte che denotano un livello molto molto basso… cerchiamo di migliorare… non se ne può più”.
“Non volevo scrivere ma visto che hai avuto tu (AMICO MIO) il coraggio di farlo allora dico la mia… sto cercando di rimanere fuori da ogni argomento politico in questi giorni perchè ritengo che se il voto è segreto significa che lo stesso debba rimanere tale. Appoggiare uno invece che un altro ci sta ma non ritengo giusto sbandierarlo come si fa allo stadio, ma ognuno è libero di farlo ed è solo la mia idea. Adesso però visto che mi sento parte in causa di questa situazione, non perchè ho diritti ad assegni di cura, perchè non è così, ma perchè come tante famiglie lottiamo quotidianamente con problemi legati alla disabilità soprattutto per colpa di una politica sempre lontana da coloro che soffrono, indipendentemente dal colore politico. Aver sbloccato assegni di cura di anni or sono è si una grande vittoria ma solo per chi ne ha bisogno ma non la ritengo tale visto che la normalità dovrebbe essere il contrario. Mentre si lotta a chi arriva prima noi ci preoccupiamo di chi sarà l‘insegnante di sostegno dei nostri figli, se ci sarà assegnato, ci preoccupiamo di recuperare il loro stato d’animo dopo il lockdown che vi assicuro è sotto zero. Vi dico solo una cosa tutti si fanno promotori ma se questo territorio è in queste condizioni la colpa è di tutti e soprattutto nostra che speriamo speriamo speriamo, critichiamo critichiamo critichiamo, ma non facciamo mai nulla per cambiare. Un abbraccio Antonio, quante volte penso a quelle giornate passate insieme a tifare la Juve Caserta anche in trasferta. Serve “ben altro per le persone diversamente abili lasciate sole alle loro famiglie a combattere, altro che assegni di cura, cosa che dovrebbe essere già normale. Ci vogliono progetti seri, strutture, persone competenti e che hanno a cuore queste persone. Scusate lo sfogo ma la colpa è di Antonio”.
“Bravo Antonio; un un’argomento di questa portata deve rimanere fuori dalle polemiche elettorali per rispetto alle famiglie dei portatori di disabilità”.








