Caserta / Provincia. “Cammino per strada e non sembra viviamo in zona rossa”: le preoccupazioni dell’Asl, i decessi ancora troppo alti, “vicini all’incrocio delle due curve”.

Il trend quindi sembrerebbe quello in discesa, ma dobbiamo aspettare un’altra settimana per avere la certezza che questo sia il dato consolidato”.

Numeri dagli ultimi report Asl di Caserta che lasciano ben sperare in un immediato futuro ma comunque sull’emergenza covid il direttore generale Ferdinando Russo rimane molto cauto: “Cammino per strada e non sembra viviamo in zona rossa. Va bene l’utilizzo delle mascherine, ma non è rispettato il distanziamento nè il divieto degli assembramenti”. Pertanto, non tutti i cittadini sembra stiano rispettando al 100% le misure restrittive. “Siamo vicini all’incrocio delle due curve – continua il manager Russo. Il trend quindi sembrerebbe quello in discesa, ma dobbiamo aspettare un’altra settimana per avere la certezza che questo sia il dato consolidato”. Attuali 14.535 positivi contro le 14.514 guarigioni definitive accertate, ma anche purtroppo troppi decessi. “Questo è l’ultimo dato che inizierà a scendere. Gli attuali decessi provengono dai dati accumulati dalle ultime settimane. Quando per almeno 10 giorni non ci saranno più nuovi ricoveri, matematicamente non ci saranno nuovi decessi”. Esempio, il presidio covid di Maddaloni registrava ad ieri 72 posti letto occupati su 85: 13 posti letto, di cui 2 in terapia intensiva (su 15) e altri 11 in degenza ordinaria (su 40)”. Intanto, dopo la polemica innescata dal governatore campano De Luca, l’Ordine dei Medici di Caserta ha espresso solidarietà ai colleghi impegnati nei presidi, garantendo l’assistenza ai pazienti covid: “Riprendendo le parole espresse dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito all’atteggiamento di alcuni operatori sanitari in servizio nelle Terapie Intensive dei nostri territori, i quali, secondo lo stesso presidente, dopo un certo orario avrebbero un atteggiamento non corretto nel dichiarare la disponibilità di posti letto per effettuare ricoveri, l’ordine dei Medici della provincia di Caserta sostiene la propria vicinanza ai tanti colleghi che quotidianamente offrono il loro impegno in questo momento tanto difficile, andando anche a sopperire a carenze organizzative di vecchia data. Il momento di grave difficoltà per la nostra categoria e per la cittadinanza richiede grande coesione da parte di tutti, come più volte già espresso da quest’ordine. Eventuali omissioni o comportamenti non etici da parte di colleghi vanno verificati prima di essere resi pubblici perché è come se condannassimo una persona prima ancora di capire se deve essere sottoposta a processo. Significa esporre al pubblico ludibrio una categoria che è in sofferenza da anni e negli ultimi mesi sta rischiando quotidianamente la propria vita, significa inasprire ancora di più il già complicato rapporto medico-paziente logorato da tempo e causa di tante aggressioni nei nostri confronti”.


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