PIEDIMONTE MATESE. Consorzio Bonifica, Zannini piazza l’ennesima bandierina che da oggi sventola all’ombra del Matese; gli sconfitti: Loffreda, Miselli, Santagata ed… Oliviero.

Se da un lato il Direttore regionale Coldiretti, Loffreda, e quello provinciale Miselli sono stati gli sconfitti a livello sindacale della maggiore associazione di categoria, ad uscirne con le ossa rotte è stato l’attuale presidente del Consiglio regionale, Oliviero.

È Gennaro Oliviero il grande sconfitto politico nella sfida per la presidenza del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano che ha premiato Franco Della Rocca, storico funzionario della Coldiretti ed uomo di punta all’interno dell’Ente consortile di Giovanni Zannini, vincitore indiscusso e regista impeccabile della strategia che, con l’apporto anche dell’ex consigliere regionale Luigi Bosco, ha portato alla defenestrazione di Alfonso Santagata e all’avvio di una nuova stagione per il Sannio Alifano targata Della Rocca.

Se da un lato il Direttore regionale di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, e con lui il suo fidato direttore provinciale Giuseppe Miselli sono stati gli sconfitti a livello sindacale in quanto la maggiore associazione di categoria ha subìto la rivolta interna dei propri consiglieri che hanno disatteso fino all’ultimo le indicazioni pressanti e testarde dei vertici della Coltivatori Diretti per difendere il reggente Santagata, dall’altro lato è indubbio che a livello politico ad uscirne con le ossa rotte è stato proprio l’attuale presidente del Consiglio regionale della Campania che sembra perdere, ogni giorno che passa, terreno nell’alto casertano.

Nonostante i suoi sforzi e le continue riunioni ed incontri tra Alife e Piedimonte Matese con i suoi delegati di riferimento per cercare di salvare la poltrona di Santagata, che certamente non era amato dal consigliere regionale piddino ma comunque da sostenere per andare contro all’iniziativa di Zannini e Bosco, Oliviero non è riuscito a sbarrare la strada a Della Rocca nè ad evitare l’inizio di un nuovo corso al vertice dell’Ente consortile, seppure i proclami di essere il vero salvatore di Santagata non erano certo mancati nelle ultime settimane.

Piuttosto, è evidente l’avanzata di Zannini che conquista sempre più spazi e fa proselitismo tra gli amministratori locali, ribaltando così di fatto i rapporti di forza nel Matese e nell’intero comprensorio dell’alto casertano dove Oliviero è stato storicamente sempre più presente e forte, fino a ieri quando l’esponente del gruppo De Luca Presidente ha assestato il colpo finale, piantando l’ennesima sua bandierina che da oggi sventola all’ombra del Matese e dell’area a nord di Terra di Lavoro.

Ora sguardo rivolto alle prossime elezioni comunali di Piedimonte Matese dove Oliviero culla da sempre il sogno di eleggere un proprio sindaco, e Zannini non vorrà certo essere meno della partita.

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