PIEDIMONTE MATESE. Cyberbullismo e reati commessi nella rete: la Polizia Postale fa scuola all’IPSEOA “E. V. Cappello”.

“il web è un ambiente ingestibile: ci si protegge solo con la nostra consapevolezza e le nostre conoscenze”.
Il Soprintendente capo Dettorre Marco e l’Ispettore Petriccione Rosaria del Compartimento Napoli, sezione Polizia Cibernetica di Caserta, fanno scuola di potenziali reati da commettere nella rete a chiunque si collega in internet, da qualunque terminale possibile, sia esso mobile o fisso. “Il web è un ambiente ingestibile: ci si protegge solo con la nostra consapevolezza e le nostre conoscenze”: gli avvertimenti degli agenti, accolti dalla dirigente scolastica Clotilde Riccitelli, proferiti stamane in sala e rivolti agli alunni attenti ad ascoltare.
Un escursus di tutti i potenziali reati che si possono commettere in rete, già a partire dai 13 anni, dall’età cioè in cui si può essere iscritti a qualsivoglia social: tutti i potenziali reati scrupolosamente previsti dalla legge, in particolare la norma entrata in vigore nel 2017.
Tanti alert specificati ai ragazzi e da cui stare bene attenti: dalle foto pubblicate ai video fino alle estorsioni in rete. Senza dimenticare gli inviti lanciati da potenziali agenzia di modelle e fotomodelle, dove esiste molta pedopornografia.







