ROCCAROMANA. Il sindaco di Roccaromana politicamente “sordomuto”? Ovvero, una storia non d’altri tempi.

Riceviamo, ed integralmente pubblichiamo, la nota giunta in redazione a firma Alfredo Pappalardo.
“Il sindaco di Roccaromana politicamente “sordomuto”? Ovvero, una storia non d’altri tempi.
Lettera aperta al Sindaco di Roccaromana dottor Nicola Pelosi –
Nessun riferimento alla vicenda di Antonio Cappello, sordomuto renitente alla leva, su cui ho scritto in anni passati, ma … sindaco di Roccaromana a cui, in incipit, dico: Sindaco “acta est fabula”.
Signor Sindaco, Lei e i suoi consiglieri, alle scorse elezioni amministrative, vi siete presentati con uno slogan bello ed enfatico oltre che storico. Ricordo ancora quando da quel balcone, in questo caso non di storica memoria, ma improvvisato palco per i comizi, vi rivolgevate orgogliosamente ai cittadini roccaromanesi: “Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese”; furono queste le parole con le quali, riprendendo lo storico discorso pronunziato a Washington il 20 gennaio 1961, giorno dell’insediamento, da John Fitzgerald Kennedy, voi chiudevate la vs campagna elettorale.
Ebbene, io amante della politica e sempre speranzoso che alle parole potessero seguire fatti, ho pensato di aderire al vostro invito e in data non sospetta, volendo dare del mio a questo nostro paese, il 10 ottobre 2020, ho inviato questa mia offerta fattiva a Lei, Signor Sindaco del Comune di Roccaromana, e al Responsabile dell’Ufficio Tecnico. Erano “non parole, né pugnette”, ma fatti, cioè l’individuazione chiara di un’opera pubblica e un impegno formale a realizzarla su indicazione dell’Amministrazione.
Scrivevo: “Considerato che la copertura dissestata dello slargo di via Caiazzi, rappresenta un pericolo per quanti, pedoni, vi si trovano a transitare, considerato che l’Amministrazione, a più riprese, sollecitata a sistemarlo, ad oggi, non ha provveduto, e che il perdurare di tale situazione mette in pericolo la stessa incolumità dei Roccaromanesi che si trovano a passare di lì, lo scrivente …, con la presente, chiede al Signor Sindaco di poter essere autorizzato a provvedere alla sistemazione dei sampietrinisaltati, e ciò senza alcuno onere per l’Amministrazione. Ritiene di fare cosa gradita a questa Amministrazione.
Resta in attesa per poter intervenire che gli venga data comunicazione, con lo stesso mezzo, della Vostra autorizzazione” Ebbene, il parcheggio è rimasto nella pericolosa situazione di dissesto per quasi tre anni ancora dalla data della mia comunicazione al Sindaco. “ Il cosa potete fare voi per il vostro Paese”, andava nel dimenticatoio e la mia offerta non veniva ritenuta meritevole neppure di una risposta di diniego, niente di niente, il silenzio più assoluto.
Alla faccia dell’ascolto e della collaborazione tanto sbandierati durante la campagna elettorale! Alla faccia del “cosa potete fare per il vs paese”! Oramai “acta est fabula”, Signor Sindaco di Roccaromana! Le sue belle parole non sono state seguite dai fatti e quindi non valgono niente, ma i cittadini meritano altro che le sue parole. Purtroppo, Lei ha dimostrato oramai in troppe occasioni di essere politicamente “solo chiacchere e distintivo”; e, nel frattempo il paese muore, e quel che è peggio, Lei sembra non capirlo e la mattina dinanzi allo specchio e poi sui social continua, in fabula, con il ritornello “il più bravo son io”.
Ma, visto che è convinto di essere tanto bravo, (prendo atto che lei “si stima e si incoraggi” come direbbe qualcuno) allora le chiedo: perché non si presenta in un pubblico convegno e spiega ai cittadini, in un confronto sereno, (Le assicuro fin d’ora la mia presenza) cosa ne è stato delle tante promesse operative del suo programma elettorale e, lì, ne attenda gli encomi pubblici e i plausi?
Anch’io vorrei “stimarla ed incoraggiarla”, per cui (mi dia licenza) le chiedo: qualora non ricevesse i plausi, da lei dati per certi, non Le sembra politicamente corretto un redde rationem alla cittadinanza e rassegnare le sue dimissioni come atto di “residuale orgogliosa, ma apprezzata consapevolezza” di non avere le capacità politiche per rivestire la carica di primo cittadino di questo paese? Non sottovaluti l’invito ad un confronto pubblico, sarebbe una sua grande occasione per dare prova della sua incompresa vision politica! Ad maiora”.
Alfredo Pappalardo








