Donne aggressive. Lite in famiglia, una donna afferra un coltello e caccia il marito di casa.

L’uomo e stato invitato ad allontanarsi dall’abitazione? Qualsiasi invito effettuato brandendo un’arma non è esattamente un invito, ma una minaccia

Lite. Una donna caccia di casa il marito minacciandolo con un coltello, ma è “lite”. Da notare i toni soft utilizzati dal cronista: l’uomo e stato “invitato ad allontanarsi dall’abitazione”. Qualsiasi invito effettuato brandendo un’arma non è esattamente un invito, ma una minaccia.

Mai letto di un malvivente che, coltello alla mano, “invita” una donna a consegnargli la borsa? O di un rapinatore che, pistola alla mano, “invita” il cassiere della banca a consegnargli il denaro? O di un maniaco che, taglierino alla mano, “invita” una ragazza a fare sesso?

Temo che la minaccia a mano armata, per quanto velata possa essere, rimane a tutti gli effetti una minaccia: se non fai quello che voglio userò l’arma su di te. L’uomo reagisce correttamente: non ingaggia una colluttazione, non disarma la moglie a schiaffoni, non impugna anch’egli un coltello. Chiama la Polizia ma, dice l’articolo, “gli agenti hanno constatato che non vi erano state ne’ minacce ne’ contatti fisici tra le parti”. Capito? Non vi erano state minacce. Era solo un cortese invito, l’uomo si è allarmato senza motivo.

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