PIEDIMONTE MATESE. “Spieghiamo il flop della vicenda Tony Effe”: la nota di “Progetto Piedimonte”.

“non erano bastati i 300.000 euro di perdite subite lo scorso anno dal comune ovvero dalle tasche dei cittadini?

“Finalmente, dopo molti giorni di attesa e ripetute visite presso gli uffici comunali, anche con la collaborazione del Segretario comunale, abbiamo ottenuto dal dott. Consola la risposta alla nostra interrogazione sui motivi dell’annullamento, pochi giorni prima della data fissata, dei due concerti estivi, di Tony Effe e Sal Da Vinci, per i quali era già stata impegnata una somma di quasi 200.000 euro – fanno sapere dal gruppo “Progetto Piedimonte”.

Dice il funzionario:” … non si sono raggiunti gli obiettivi prefissati dall’amministrazione, soprattutto paragonando il programma estivo 2024 all’Arena Matese.

Dunque, non erano bastati i 300.000 euro di perdite subite lo scorso anno dal comune ovvero dalle tasche dei cittadini? Si volevano raggiungere obiettivi più alti? La verità è che organizzare megaconcerti per centinaia di migliaia di euro non è mestiere che si improvvisa, soprattutto da parte di un Responsabile di settore finanziario, che non ha certamente competenze artistiche, di selezione tra le diverse proposte musicali e di organizzazione di eventi.

Eventi che, per essere convenienti, dovrebbero portare molte migliaia di persone in un territorio periferico e distante dai grandi centri come il nostro.

Ma soprattutto, il rischio d‘impresa di questa complessa attività non può essere scaricato sulle tasche dei contribuenti, altrimenti lo farebbero tutti i comuni! Per questo, ancora una volta, invitiamo il sindaco e l’amministrazione a modificare l’approccio alle iniziative culturali, utilizzando meglio i soldi dei cittadini e, soprattutto, valorizzando le risorse locali, affidandosi a chi ha competenze artistiche e di conoscenza del territorio. A proposito, che fine ha fatto il Festival dell’Identità? – conclude la nota del gruppo.

Lascia un commento comment1 commento
  1. Luglio 29, 10:08 Andrea Donato

    Credo che in centri del genere è consigliabile fare spettacoli di cultura con musiche classiche e contemporanea. Però di classe! Per poi offrire agli ospiti quello che la propria terra offre, tra agroalimentare, tradizioni e commercio. Chi si sposta dai grandi centri certamente non va ad implicarsi tra ingorghi e mediocrità culturale. Diamo al Matese quello che merita!

    reply Reply this comment
mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu