DRAGONI / ALIFE. Doveva esser un ponte sul Volturno, invece è solo una ridicola zattera: 450mila euro buttati nel cesso.

450mila euro per poche tavole in legno e dei barili per costruire una zattera per attraversare il fiume Volturno.

di Mimmo Iodice

Da sempre, dalle nostre parti, è letteralmente un fiorire di bandi, gare ed avvisi pubblici per progetti di promozione turistica o di marketing territoriale. Spesso però i soldi pubblici vanno a finire letteralmente nel cesso anziché d’esser spesi con cognizione e parsimonia.

La notizia è fresca e impressionante: “spesi” 450.000 euro per poche tavole in legno e dei barili per costruire una zattera per attraversare il fiume Volturno. Si. Avete capito bene. In realtà doveva esser un ponte sull’acqua per consentire a pedoni, biciclette o cavalli di attraversare il fiume Volturno. Invece no. Con 450.000 euro è stata assemblata una ridicola zattera alquanto pericolosa per gli usufruitori e poco efficiente.

Non solo il danno alle tasche dei cittadini contribuenti, ma anche un progetto che deride il territorio. La realtà è che il progetto, nato dalla brillante intuizione della politica locale, sembra essere stato concepito più per sprecare risorse pubbliche che per costruire un‘opera pubblica degna di questa denominazione, sicura ed efficiente.

Gli sprechi della Pubblica Amministrazione costano agli italiani qualcosa come 180 miliardi di euro all’anno. I finanziamenti pubblici arrivano nell‘Alto Casertano, ma le ricadute sul territorio sono pari a zero e le opere messe in campo sono spesso quasi inutili. Questa zattera non porterà nè sviluppo né valorizzazione del territorio: al contrario, è ridicola, non è di certo attrattiva ed efficiente. Il risultato è un paradosso: “spesi” 450.000 euro per una zattera, mentre i cittadini continuano a impoverirsi.

Ci si può rendere conto della situazione recandosi direttamente sul posto, lungo le sponde del fiume Volturno, tra i comuni di Alife e Dragoni. Il nostro invito è a recarsi sul posto, dove la situazione è ben visibile agli occhi e non ha bisogno di ulteriori vocali e consonanti per essere compresa.

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