ALIFE. Vicenda TARI: “l’Amministrazione Comunale attacca se stessa, cosa già vista e ripetuta più volte in questi anni di gestione anche in Consiglio Comunale”: il duro monito degli “sceriffi”.

Questione ancora irrisolta “nonostante il forte esborso economico con incarichi esterni di supporto contabile ad incarichi di società esterne di riscossione dei tributi, del valore di oltre 100 mila euro annui”.
“Chiarezza Immediata sulla vicenda dei Tributi. Prendiamo atto, che per l’ennesima volta l’Amministrazione Comunale attacchi se stessa, una cosa gia vista e ripetuta più volte in questi anni di gestione anche in Consiglio Comunale – attaccano duramente i consiglieri comunali “Sceriffi”, Enrico Palmieri ed Angelo Delli Veneri.
“Vogliamo ricordare che questa Amministrazione e in carica da ben 30 mesi (due anni e mezzo), dove ancora oggi vediamo trascinarsi la problematica di allineamento degli arretrati delle annualità della Tari e non solo, cosa ancora irrisolta nonostante il forte esborso economico che da subito questa amministrazione ha fortemente apportato nelle casse comunali con incarichi esterni di supporto contabile ad incarichi di società esterne di riscossione dei tributi, del valore di oltre 100 mila euro annui”.
“L’amministrazione compreso i vecchi amministratori, che oggi fanno parte attiva di questa maggioranza, dimenticano la sospensione dei tributi avvenuta per l’emergenza Covid con decreti Ministeriali, vera motivazione delle annualità che l’amministrazione Di Tommaso, non per scelta politica o per inefficienza ha lasciato, ricordando a tutti che all’epoca Ufficio Finanziario era gestito da un funzionario a scavalco con presenza di due giorni settimanali e in dissesto Finanziario”.
“Ma ancora oggi dopo 30 mesi di attività amministrativa, con gli uffici comunali in pieno regime e pieni zeppi di supporti sia interni che esterni, vuole giustificarsi facendo passare un messaggio distorto della realtà dei fatti, nonostante le centinai e centinaia di mila euro spesi per rafforzare l’Ufficio Finanziario“.
“La verità forse, che per qualcuno, non era una priorità mettere in regime le riscossioni (ma concerti e zattere), visto la situazione economica positiva di cassa ereditata dalla vecchia amministrazione, con oltre 4 milioni di euro, cosa fino ad oggi mai citato se non in Consiglio Comunale da noi sottoscritti, all’approvazione del primo Bilancio di questa Amministrazione”.
“Dunque ci rivolgiamo ai cittadini di Alife esponendo la situazione dei tributi, in modo reale e veritiero, che oggi certifica una sola cosa, l’inerzia amministrativa che ha generato una situazione critica che i cittadini saranno costretti ad onorare in questi mesi”.
“Alla Maggioranza chiediamo che iniziano a farsi carico delle loro responsabilità, e a qualcuno di difendere la loro dignità politica e personale, visto che nella passata amministrazione ne erano anche Assessori delegati – concludono i consiglieri comunali “Sceriffi” Enrico Palmieri ed Angelo Delli Veneri.






