ALIFE. Il consigliere Vincenzo Guadagno mette a nudo tutte le criticità dell’amministrazione comunale: “Ipocrisia assoluta di una politica di basso livello”. L’intervista in esclusiva.

Continuare a parlare degli errori del passato evidenzia debolezza politica e amministrativa. Nella sua stessa maggioranza il sindaco ha due assessori che hanno amministrato negli anni che lui definisce fallimentari“. Un’amministrazione che sopravvive solo per le poltrone“.

Consigliere, il sindaco ha diffuso un manifesto in cui elenca le criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni. Come giudica questa iniziativa?

“È un manifesto che, più che informare i cittadini, scarica responsabilità ad altri. Non è questo il compito di una amministrazione. Dopo tre anni di governo, continuare a parlare degli errori del passato evidenzia debolezza politica e amministrativa. Un’amministrazione forte agisce, mostra risultati, non criticità, e non ha bisogno di elencare problemi”.

Il sindaco sostiene che molte difficoltà attuali siano il frutto della mala gestione precedente. È un argomento legittimo?

“Sarebbe legittimo se non ci trovassimo davanti a una contraddizione evidente: nella sua stessa maggioranza il sindaco ha due assessori che hanno amministrato negli anni che lui definisce fallimentari, oltre a due consiglieri che hanno sostenuto l’amministrazione per tre anni e solo da qualche mese ne sono usciti. I gruppi politici ed imprenditoriali che sostengono questa maggioranza sono gli stessi delle passate amministrazioni. Quindi chi sarebbe il responsabile di quella “mala gestione”? Lo stesso gruppo politico che oggi governa. Il manifesto è un boomerang. Se il Sindaco è coerente con ciò che scrive deve immediatamente togliere l’assessorato alle due responsabili della gestione politica degli anni precedenti, altrimenti siamo di fronte all’apoteosi dell’ipocrisia assoluta di una politica di basso livello e alla presa per i fondelli dei cittadini alifani”.

Dunque, secondo lei, il documento non ha una funzione informativa ma politica?

“Esatto. È un tentativo di creare un alibi, non un atto di trasparenza. Una giunta che realizza opere, servizi, progettualità non ha bisogno di fare la lista delle cose che non funzionano: mostra ciò che ha fatto. E ciò che ha fatto è riconosciuto dai cittadini senza bisogno di manifesti. Quando si pubblica un manifesto del genere dopo tre anni di mandato, significa che non si hanno risultati da mostrare”.

Qual è, oggi, secondo lei, la reale condizione amministrativa del Comune?

“L’Amministrazione, divisa e senza prospettive e visione strategica, è finita da tempo, sopravvive solo per le poltrone relative agli assessorati. Non ci sono progetti strategici, non ci sono investimenti significativi, progetti finanziati da decine di anni non vengono realizzati e portati avanti, tutte le questioni aperte sono le stesse di tre anni fa, tra l’altro create dai componenti della stessa maggioranza. La città avrebbe bisogno di una guida stabile, capace di programmare e non di inseguire giustificazioni”.

Cosa risponderebbe ai cittadini che leggono quel manifesto e possono sentirsi scoraggiati?

“Direi che gli alifani meritano serietà e risultati, non polemiche retroattive e liste di problemi che non vengono risolti. Fare l’elenco di tutto ciò che non è stato risolto non vuol dire che si è risolto il problema. Dove sono le soluzioni? Quali di questi problemi elencati è stato risolto dopo tre anni di amministrazione? Sono costantemente tra i cittadini, che non sono stupidi, e che sento lamentarsi di risultati che non arrivano e di una situazione desolante e deludente. Il manifesto dimostra a tutti gli alifani l’inconsistenza e il fallimento di questa maggioranza”.

Il Sindaco ha annunciato che risponderà sulle polemiche social sulla via Francigena e sulla Zattera del Matese, cosa ne pensa della vicenda?

“Sulla vicenda non sono intervenuto sui social, non deve rispondere a me. Dalla documentazione che ho potuto visionare, in realtà il Comune con la progettazione c’entra relativamente, e può prendersi pochi meriti, essendo solo esecutore di un’opera predisposta, dopo sopralluoghi, e progettata dalla Regione Campania e in particolare dall’Agenzia Regionale Campania Turismo, in una predisposizione più ampia del Ministero del Turismo che riguarda diverse regioni. La progettazione poi è stata rimodulata, sempre dall’Agenzia Regionale Campania Turismo nel 2024. I lavori e quindi, l’entità e quantificazione degli stessi, da quello che mi risulta, sono conseguenziali alla predisposizione da parte della Regione Campania. Certamente sussiste un problema relativo alle misure di sicurezza relative alla c.d. “zattera” realizzata, che a mio avviso presentano evidenti criticità, e che chiederemo essere rivalutate, ma questo sarà oggetto di discussione nella sede competente del consiglio comunale”.

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