PIEDIMONTE MATESE. Tutte le contraddizioni mostrate dal consigliere Emilio Iannotta: la nota del gruppo di maggioranza “Rise”.

comunicato “reso necessario per fare chiarezza nella confusione che tu hai generato“, “dimostra la tua incapacità di lavorare in gruppo, condividendo obbiettivo e interessi comuni e non unicamente i propri. Noi non ti abbiamo mai espulso dal nostro gruppo. Ti sei espulso da solo“.

“Caro Emilio, l’affetto e l’amicizia per te è e rimarrà immutata. Ma è necessario fare chiarezza – annunciano dal gruppo di maggioranza comunale “Rise”.

“Tu hai comunicato al gruppo la tua volontà di candidarti con il Movimento 5 Stelle. Ad Agostino Navarra, successivamente, è stata proposta la candidatura con la lista A Testa Alta.

Come gruppo abbiamo chiesto ad entrambi di evitare una doppia candidatura. Agostino ha comunicato a te e al gruppo che avrebbe rinunciato alla sua candidatura nel caso tu avessi confermato la tua con il Movimento 5 Stelle. E questa promessa è rimasta ferma fino all’ultimo, per rispetto tuo e del gruppo.

Il giorno della pubblicazione delle liste del Movimento 5 Stelle tu hai chiamato sia Agostino sia il Sindaco per comunicare che, a quel punto, Agostino poteva candidarsi, essendo venuta mena la tua candidatura. Due giorni dopo Agostino ha firmato per la candidatura nella lista A Testa Altaaggiungono i consiglieri comunali.

Dopo altri due giorni, alla riunione settimanale del gruppo, hai sorprendentemente comunicato al gruppo che nel pomeriggio avevi firmato per la candidatura nella lista AVS. Lasciando tutti sgomenti. Tutti i presenti ti hanno invitato a desistere ma non siamo riusciti a convincerti.

A quel punto ti abbiamo comunicato che avremmo sostenuto, come da accordi, compatti, la candidatura di Agostino, che è stata definita in accordo e in piena condivisione. Il comunicato successivo è stato necessario per fare chiarezza e dimostrare vicinanza a chi aveva avuto un comportamento rispettoso e lineare con tutti, ovvero Agostino Navarra. Nel comunicato non vi era alcuna intenzione di elogiare Agostino per offendere te. Era semplicemente un comunicato che si era reso necessario per fare chiarezza nella confusione che tu hai generato.

In merito al consiglio comunale ultimo e ai tuoi attacchi personali occorre, anche qui, fare chiarezza. Un consigliere ha l’obbligo, per rispetto degli elettori e di tutti i cittadini, di conoscere i regolamenti comunali.

Negli ultimi giorni hai dapprima mandato una pec chiedendo il riconoscimento di un gruppo consigliare con il nome del partito con il quale ti sei candidato. Dopo che ti è stato impedito hai inviato una nuova pec con un nuovo nome del gruppo consigliare. Poi ancora una terza mail. Tutte pec inviate richiedendo un riconoscimento che è chiaramente vietato dal regolamento comunale, che impedisce di costituire un gruppo consigliare con un solo consigliere, a meno che lo stesso non sia stato eletto, da solo, con la propria lista candidata alle elezioni.

Per chiarire la tua decisione, rilevatosi non coerente con il regolamento, hai preteso di intervenire in consiglio comunale, pur essendo espressamente vietato non avendo tu richiesto di trattare l’argomento con l’inserimento di un apposito punto all’ordine del giorno. Il presidente (Monica Ottaviani, ndr) ti ha concesso la parola, pur non avendone tu diritto ed ha sbagliato “per affetto”, pregandoti almeno di rispettare i tempi dell’intervento, appositamente regolamentati.

Tu hai sforato il tempo concesso, hai ripetutamente inveito contro il presidente del consiglio comunale, pretendendo di intervenire oltre il termine regolamentare concesso, con uno sproloquio su un argomento non posto all’ordine del giorno.

Proporsi come amministratore comunale significa porsi al servizio dei cittadini, evitando personalismi. Significa anche rispettare il gruppo al quale si appartiene e con il quale si è chiesto agli elettori il voto. E ciò impone almeno una minima capacità di relazionarsi, con rispetto, con amici e colleghi consiglieri. Nessuno può e potrà mettere in discussione la tua professione e la tua rettitudine morale, ma avere sempre contrapposizioni con coloro con i quali condividi un percorso politico dimostra la tua incapacità di lavorare in gruppo, condividendo obbiettivo e interessi comuni e non unicamente i propri, alla ricerca sempre di conferme del proprio valore individuale.

Noi non ti abbiamo mai espulso dal nostro gruppo. Ti sei espulso da solo.
Con affetto immutato – concludono.

Firmato
Gruppo Rise.

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu