Donne assassine. Beatrice morta a due anni con lividi su tutto il corpo: “La madre ha viaggiato in auto col suo cadavere”.

La ricostruzione del Gip contenuta nell’ordinanza con la quale ha disposto l’arresto della donna ora accusata di omicidio preterintenzionale
Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata priva di vita nella sua casa di Bordighera (Imperia). Secondo il Gip, la madre, ora in carcere per omicidio preterintenzionale, avrebbe viaggiato con il cadavere della figlia in auto dalla casa del compagno alla sua. L’allarme sarebbe stato lanciato ore dopo dal decesso.
La ricostruzione
La ricostruzione del Gip si trova nell’ordinanza con la quale ha disposto la misura cautelare in carcere per la donna. Per gli inquirenti, Beatrice sarebbe morta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, tra mezzanotte e le 2. La madre ha contattato i soccorsi alle 8:21 del mattino. Per il giudice, la piccola era morta da diverse ore e la donna avrebbe inscenato la chiamata al 118 sapendo che per la figlia non c’era più niente da fare.
Il decesso sarebbe invece avvenuto nella notte. La donna avrebbe compiuto un viaggio in auto dalla casa del compagno, a Perinaldo, alla sua abitazione in strada delle Morghe. Poi avrebbe riposto il cadavere della piccola nel suo lettino e solo dopo avrebbe allertato i soccorsi.
Il compagno della madre è indagato a piede libero per lo stesso capo d’accusa della donna.
Cosa sappiamo sulla morte della piccola
La bambina è stata trovata dal 118 con numerosi lividi su tutto il corpo e in arresto cardiaco. Per gli inquirenti, la piccola sarebbe morta in seguito alle percosse subite nella casa di Perinaldo. Secondo i primissimi accertamenti del medico legale, gli ematomi “sono stati colpi volontari, alcuni dei quali procurati con oggetti contundenti”. La madre, che ha altre due figlie di 9 e 10 anni, si è difesa dicendo che la piccola era caduta dalle scale qualche giorno prima ma che le sue condizioni non aveva destato preoccupazione.
Intanto i carabinieri hanno messo sotto sequestro la casa dove la donna viveva con le sue figlie e quella del suo compagno.







