DRAGONI / SPARANISE / PASTORANO. Corteo regionale “Basta impianti”: ecco un altro appuntamento.

Anche il comitato no biogas Dragoni sarà con il movimento Basta Impianti sabato 21 febbraio alle 14:30.

In queste settimane siamo entrati nei palazzi, ma ci siamo arrivati con la forza delle piazze. Siamo stati ascoltati in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati e abbiamo aperto il primo tavolo con la Regione, alla presenza dell’Assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro e del consigliere regionale Raffaele Aveta. Altre audizioni ci attendono: in Parlamento, nella Commissione bicamerale sul Ciclo Rifiuti e i Reati Ambientali, in Commissione Sanità.

Nulla ci è stato regalato: tutto è stato strappato con mesi di lotte, cortei, mobilitazione. Ora attendiamo il secondo incontro con la Regione e con il Presidente Roberto Fico. Un passaggio decisivo. Un passaggio che deve produrre risposte vere, non parole.

– Blocco immediato degli impianti.

– Bonifiche.

– Piano straordinario per la sanità.

Non c’è più tempo. Mentre si parla, continuano le conferenze dei servizi. Mentre si rinvia, si autorizza. E l’aggressione ai nostri territori va avanti, feroce e senza precedenti.

A Pignataro Maggiore, in località Cauciano, si vorrebbe sventrare una zona archeologica per impiantare una centrale a biomasse: un limite invalicabile, un atto inaccettabile.

A Sparanise l’area Ex Pozzi resta senza bonifica, mentre continua l’offensiva mortifera di aziende come Calenia, Encon e molte altre.

A Pastorano ci sono due siti incendiati, ancora lì, mai bonificati.

A Vitulazio la concentrazione di impianti tessili è una bomba ecologica pronta a esplodere.

Intanto i sequestri si moltiplicano. Non per caso. Ma perché il Movimento è presente, vigila, rompe il silenzio. Tutto questo mentre la lista delle nostre Martiri e dei nostri Martiri continua ad allungarsi. Una spirale di lutti e rassegnazione a cui dobbiamo contrapporci con tutte le nostre forze.

Il 21 febbraio chiamiamo a raccolta tutte le comunità per un grande Corteo Regionale. Siamo pronti a festeggiare i primi risultati concreti delle nostre rivendicazioni. Ma siamo anche pronti a bloccare tutto, se quelle risposte, il 21 febbraio, ancora non le avremo avute. Siamo il bosco che avanza!

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