Faicchio / Cusano Mutri. La Madonna della Consolazione (della cintura) o Madonna dei Maccheroni (per i Faicchiani): tutta la storia.

A fine della messa, d’avanti la statua della Madonna, venivano aperti i pacchi e si distribuivano i doni ai più bisognosi insieme ad una manciata di pasta: da qui divenne la Madonna dei Maccheroni
di Imma Rubano
La devozione a Maria della Consolazione nasce con santa Monica, madre di Agostino.
Dopo la morte del marito e, sopratutto, dopo lo “sbandamento” del figlio, Monica si rivolge in una intensa preghiera a Maria chiedendole conforto e, inoltre, chiede come si fosse vestita durante la vedovanza per poterla imitare.
Maria accoglie la sua preghiera apparendole vestita con una tunica nera e una cintura di cuoio alla vita. Maria se la toglie e la porge a Monica dicendogli di indossarla e farla indossare perché i fedeli possano ricevere consolazione e grazie.
Ritornato in sé, Agostino farà sua questa pratica e sarà l’abito che rivestirà i frati del suo nuovo ordine.
La devozione popolare non tardò ad espandersi.
A Benevento i frati agostiniani sono presenti già dal 1300 d.C. e qui, nelle nostre zone, in particolar modo a Cusano Mutri, arrivano nel 1700 dove fondano il loro convento nell’attuale palazzo Santagata, sede del municipio.
Da Cusano, i frati, scendono per elemosinare e predicare.
Festività a Faicchio.
La particolarità della festa nella comunità di Faicchio, che vede protagonista la Madonna della Consolazione, la troviamo a fine 1800 inizio 1900, quando alcuni faicchiani, come molti italiani, emigrano nelle Americhe.
Queste persone portano con loro non solo i ricordi dei propri familiari e della propria vita a Faicchio, ma anche le loro tradizioni e devozioni.
Stabilitisi nel nuovo mondo, nelle loro possibilità, inviavano denaro o pacchi alle proprie famiglie, ma non solo.
Per la festa della Madonna della Consolazione, inviavano pacchi alla parrocchia con beni da distribuire ai concittadini più poveri.
Di suo, la parrocchia, comperava la pasta. A fine della messa, d’avanti la statua della Madonna, venivano aperti i pacchi e si distribuivano i doni ai più bisognosi insieme ad una manciata di pasta. Da qui la Madonna della Consolazione divenne la Madonna dei Maccheroni,perché chi aveva avuto qualcosa in più dalla vita non aveva dimenticato chi era rimasto nel bisogno.
Nell’immagine: Madonna della Consolazione (Maccheroni), chiesa san Giovanni Battista, Faicchio (BN).







