PIEDIMONTE MATESE / CAPRIATI A VOLTURNO. Sanità nelle aree interne: dal tavolo di confronto un impegno condiviso di istituzioni, cittadini e territorio. VIDEO.

La nota del Comitato civico PRO AVE GRATIA PLENA- BENE COMUNE con le proposte emerse dall’assemblea di Capriati al Volturno. VIDEO.

Si è svolto recentemente, presso la sala consiliare del Comune di Capriati a Volturno, l’incontro pubblico dedicato al tema del diritto alla salute nelle aree interne, promosso dal comitato civico PRO AVE GRATIA PLENA-BENE COMUNE, che ha visto la partecipazione dei Sindaci di Capriati al Volturno, Isernia, Fontegreca, Ciorlano, Gallo Matese, degli assessori dei comuni di Venafro e Ailano e di numerose associazioni e cittadini del territorio.

In apertura dei lavori il Presidente del Comitato- dott. Emilio Iannotta- ha sottolineato la scelta di tenere questa prima uscita pubblica del Comitato a Capriati al Volturno come atto di solidarietà del verso cittadini che oltre a una considerevole distanza e un adifficile viabilità verso l’ospedale di Piedimonte Matese oggi vivono con forte preoccupazione la penalizzazione che sta subendo la sanità pubblica molisana di confine, con la chisura dell’Opsedale di Venfro declassato a ospedale di comunità e la paventata chisura del punto nascita e del laboratorio di emodinamica di Isernia. Dal confronto è emersa una forte volontà condivisa di rafforzare la medicina territoriale, costruire una strategia comune tra i comuni dell’area matesina e promuovere azioni concrete per garantire servizi sanitari equi e accessibili alle comunità locali.

Le proposte operative emerse dagli interventi istituzionali

Nel corso del dibattito, i sindaci e gli amministratori presenti hanno indicato alcune priorità di intervento:

  1. Rafforzamento della medicina territoriale

È stata ribadita la necessità di potenziare i servizi sanitari di prossimità e la gestione territoriale delle patologie croniche, così da alleggerire la pressione sugli ospedali e mantenere al centro il bisogno della persona.

  1. Attrattività delle aree interne per il personale sanitario

Tra le azioni ritenute essenziali vi è il recupero del gap salariale di medici e infermieri e la collaborazione con i relativi sindacati, insieme a politiche capaci di rendere le strutture delle aree interne più attrattive per i professionisti.

  1. Attivazione piena delle strutture di comunità

È stata sottolineata l’urgenza di rendere operative le Case di comunità, in particolare quella di Fontegreca, attraverso l’assegnazione di personale e dotazioni adeguate.

  1. Attivazione della figura dell’infermiere di comunità, per assistenza domiciliare ai pazienti fragili impossibilitati a raggiungere Casa di Comunità e ospedale di riferimento.
  2. Punto di primo soccorso per l’area matesina

È stata proposta la realizzazione di un presidio di solo soccorso con funzione di stabilizzazione e trasferimento protetto dei pazienti verso l’ospedale di riferimento, individuando una possibile collocazione tra Pratella, Fontegreca e Ailano.

  1. Tutela del punto nascita e potenziamento dell’assistenza materno-infantile

È emersa la necessità di garantire servizi adeguati per la maternità, anche attraverso il coinvolgimento di ginecologi, ostetriche e personale specializzato sul territorio delle aree interne e, in particolare, presso la Casa di Comunità di riferimento.

  1. Investimenti mirati e ruolo complementare del privato accreditato

È stato evidenziato che le risorse, anche quelle delle aree interne, devono essere indirizzate prioritariamente su personale e servizi essenziali, evitando duplicazioni tecnologiche già presenti nel privato e avendo una primaria destinazione per i comuni montani.

  1. Partecipazione delle comunità e collaborazione tra istituzioni

Amministratori, cittadini e associazioni hanno sottolineato l’importanza del coinvolgimento attivo della popolazione, dei giovani e delle realtà territoriali, insieme alla necessità di incontri periodici e di un documento condiviso dei comuni matesini sulle criticità sanitarie.

  1. Viabilità e accesso tempestivo alle cure

È stata richiamata l’attenzione anche sul tema dei collegamenti stradali, considerati elemento essenziale per garantire rapidità nei soccorsi e nei trasferimenti verso le strutture ospedaliere.

Un percorso comune per il diritto alla salute

L’incontro ha evidenziato una sensibilità diffusa sul tema sanitario e la volontà delle amministrazioni di proseguire il dialogo con il Comitato e con le istituzioni competenti, attraverso ulteriori momenti di confronto dedicati alla situazione dell’ospedale di Piedimonte e dei servizi territoriali.

Il Comitato continuerà a svolgere un ruolo di stimolo, ascolto e proposta, con l’obiettivo di trasformare le indicazioni emerse in azioni concrete a tutela del diritto alla salute nelle aree interne.

L’evento, per chi è interessato ad approfondire i temi e ascoltare i singoli interventi è in rete alla pagina

Il Comitato invita i cittadini a seguire le proprie iniziative alla pagina facebook

e di sostenerne l’attività anche attraverso ladesione allo stesso.

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