ROCCA D’EVANDRO. Operati da mesi senza stipendi e mobilitazione alla Comunità Montana Monte Santa Croce, risponde la Presidente Emilia Delli Colli: “azioni di sollecito presso la Regione ma ripudiamo speculazioni da chi butta benzina sul fuoco”.

Dal “ritardo nell’approvazione del bilancio regionale” almancato accreditononostante “gli uffici dell’Ente abbiano espletato tutti gli adempimenti” fino ad “anticipare una mensilità nel mese di gennaio e, in questa settimana, si anticiperà una ulteriore mensilità

“Il ritardo nell’approvazione del bilancio regionale, dovuto al rinnovo degli Organi regionali del novembre scorso, si sta ripercuotendo inevitabilmente sull’attività di forestazione della Comunità Montana fa sapere la Presidente Emilia Delli Colli.

“Il nostro Ente, sulla scorta del finanziamento assegnatoci dalla Regione a metà dello scorso anno, ha provveduto ad approvare il progetto esecutivo relativo alla “TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ, PREVENZIONE DEL RISCHIO INCENDIO E MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO NEL TERRITORIO DELLA COMUNITÀ MONTANA MONTE SANTA CROCE” per le annualità 2025 e 2026, nel quale sono previste le lavorazioni eseguite dagli OTI in servizio presso la Comunità Montana. Le lavorazioni previste hanno avuto inizio ad agosto dello scorso anno, ma nonostante, gli uffici dell’Ente abbiano provveduto ad espletare tutti gli adempimenti necessari, a tutt’oggi non è pervenuta alcun accredito delle risorse necessarie al pagamento delle spettanze maturate dagli operai impiegati – aggiunge la Delli Colli, anche Sindaca del Comune di Rocca D’Evandro.

“Per sopperire, sia pure parzialmente, a tale incresciosa situazione l’Amministrazione dell’Ente, in accordo con i Responsabili degli Uffici, ha provveduto ad anticipare, con risorse proprio, una mensilità nel mese di gennaio e, in questa settimana, con un ulteriore sforzo, consapevoli dei gravi disagi nel quale si trovano i nostri lavoratori, anticiperà una ulteriore mensilità. 

Siamo consapevoli che tali sforzi non sono risolutivi del problema generale, perché i nostri lavoratori hanno il sacrosanto diritto di ricevere mensilmente le competenze loro spettanti, ma, come dovrebbe essere chiaro a tutti, la soluzione non è nelle mani dell’Ente delegato. E’ necessario continuare a lavorare, così come stiamo facendo già da tempo, presso gli uffici regionali competenti per arrivare a definire un nuovo percorso che consenta alle maestranze impiegate in tutti gli Enti delegati della Campania di vedere normalizzato il loro rapporto lavorativo che, come noto, dal luglio 2025 è stato stabilizzato a tempo indeterminato con tutti i diritti e i doveri collegati.

Da parte nostra continueremo a seguire tale situazione rendendoci disponibili, sin da ora e se necessario, ad appoggiare i nostri dipendenti in eventuali azioni di sollecito presso la Regione, ripudiando, qualsiasi forma di speculazione messa in atto da soggetti che, invece di lavorare in sintonia con l’Ente, buttano benzina sul fuoco sperando ottenere improbabili risultati – conclude la Presidente Emilia Delli Colli.

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