PIEDIMONTE MATESE. Consorzio di Bonifica Sannio Alifano: la verità sui conti e sulla gestione. Risanamento finanziario e potenziamento dei servizi al centro dell’azione amministrativa.

“Nel quadriennio 2023-2026 l’aumento complessivo dei ruoli è stato del 14,7%, ben lontano dalle cifre allarmistiche diffuse. Bilanci in attivo, non in rosso: nel 2024 un avanzo di gestione di oltre 767.000 euro

In relazione all’articolo dal titolo “Conti del Consorzio di Bonifica, Coldiretti critica”, apparso sulla stampa in data 1 marzo 2026, l’Amministrazione del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, presieduta da Franco Della Rocca, ritiene doveroso intervenire per ristabilite la verità dei fatti e smentire affermazioni palesemente prive di fondamento tecnico e contabile.

1 – Il “mito” dell’aumento dei ruoli del 22%. E’ destituita di ogni fondamento l’affermazione secondo cui l’aumento dei ruoli per l’anno 2026 sarebbe pari al 22%. La realtà dei documenti contabili attesta che l’aumento previsto nel bilancio di previsione 2026 è pari al 5%, una quota necessaria per coprire i maggiori costi derivanti dalle dinamiche inflazionistiche registrate negli ultimi due anni attestate dagli indici ISTAT (FOI, NIC e IPCA), dai costi legati al rinnovo del CCNL nazionale del personale e a tamponare in parte le conseguenze di una recente sentenza della Corte dei Conti, dopo due anni (2024 e 2025) in cui l’amministrazione è riuscita a mantenere la pressione contributiva ferma allo 0%. Si precisa, inoltre, che nell’intero quadriennio 2023-2026 l’aumento complessivo è stato del 14,7%, ben lontano dalle cifre allarmistiche diffuse.

2 – Bilanci in attivo, non in rosso. Contrariamente a quanto riportato, i bilanci di questa Amministrazione non sono mai stati “in rosso” differentemente dal passato, basti pensare che nell’anno 2020 veniva certificata per il Consorzio una perdita nello Stato Patrimoniale pari a circa 1,2 milioni di euro. La realtà raccontata dai documenti contabili, regolarmente certificati dai Revisori dei Conti e approvati dalla Regione Campania, narra una storia diversa: il consuntivo 2023 ha chiuso in attivo e il 2024 ha fatto registrare un importante avanzo di gestione di oltre 767.000 euro. Avanzo di gestione che, tra l’altro, sta garantendo la stabilità dell’Ente e sta evitando un aumento dei ruoli anche a seguito di una recente sentenza della Corte dei Conti con la quale, sebbene l’Ente sia uscito vincitore nei confronti dell’Agenzi delle Entrate, è stata sentenziata l’inesigibilità dei crediti risalenti al periodo 2001-2010 per un importo pari a poco più di 1,8 milioni di euro.

3 – La sfida del risanamento: oltre 1,1 milioni di euro di debiti pregressi pagati. L’attuale gestione ha dovuto farsi carico di una pesante eredità debitoria risalente al periodo 2012-2021 (precedente all’insediamento di questa Presidenza). Con un’operazione di risanamento senza precedenti , sono stati già pagati oltre 1,1 milioni di euro di debiti pregressi verso l’INPS; l’Agenzia delle Entrate e gli istituti bancari. Grazie a questa nuova credibilità, il Consorzio ha ottenuto lo scorso anno un contributo straordinario regionale di circa 341.000 euro, fondi che hanno permesso di coprire una parte dei buchi nel passato senza pesare sulle tasche degli agricoltori. Un ulteriore prova evidente dell’efficacia delle azioni intraprese è il fatto che il Consorzio, è il caso di dire finalmente, gode oggi di un DURC stabilmente positivo e di una piena regolarità contributiva e tributaria.

4 – Personale e Servizi: investire sull’efficienza. L’aumento delle giornate lavorative per il personale stagionale è una scelta consapevole volta a migliorare il servizio irriguo, particolarmente critico in aree coma la Valle Telesina e la Piana Alifana a causa della vetustà degli impianti, e a garantire la continuità di un contesto di eventi climatici sempre più estremi. Più operai in campo significano interventi di manutenzione più rapidi, migliore assistenza ai consorziati e una tutela maggiore del patrimonio agricolo. L’efficienza gestionale è inoltre certificata dalla prestigiosa Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015.

5 – Innovazione e Obiettivi raggiunti. Mentre l’opposizione si concentra su polemiche infondate, l’Amministrazione rivendica risultati concreti come:

– Ottenimento della Certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015;

– Digitalizzazione del sistema di prenotazione dei turni irrigui;

– Regolarità nei pagamenti dei salari, ponendo fine ai ritardi cronici degli anni passati;

– Conclusione di lavori per un importo totale di investimento di oltre 25 milioni di euro tra i quali si annoverano i lavori finanziati nell’ambito del PSRN, con i quali oltre ad interventi di manutenzione straordinaria sulle infrastrutture irrigue esistenti sono stati installati i gruppi di consegna aziendali nella Piana Alifana zona bassa e nella Piana di Telese, i lavori finanziati nell’Ambito del PSR Campania, che hanno condotto alla realizzazione di n. 3 impianti fotovoltaici galleggianti di potenza complessiva di circa 2 MW, la ristrutturazione della sede consortile. A questi si aggiungeranno a breve i lavori di riqualificazione della traversa di Ailano e i lavori di conversione della rete irrigua nel Comune di Pietravairano;

Candidatura del DOCFAP per l’ “Utilizzo irriguo delle acque dell’invaso di Campolattaro” all’inserimento nel PNIISSI – Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico; detto DOCFAP è stato redatto nell’ambito di uno specifico protocollo d’intesa che questo Consorzio ha sottoscritto nel febbraio 2023 con la Regione Campania, la Provincia di Benevento e le principali organizzazioni professionali agricole della provincia di Benevento finalizzato a “l’individuazione delle opere irrigue di distribuzione della risorsa idrica accumulata nell’invaso di Campolattaro a servizio delle aree irrigabili dell’intera provincia di Benevento”.

“Siamo aperti al confronto costruttivo – dichiara il presidente Franco Della Rocca ma non possiamo accettare che dati tecnici inoppugnabili vengano distorti per fini politici. I numeri parlano chiaro: abbiamo ereditato un ente gravato dai debiti e lo stiamo trasformando in un modello di efficienza e risanamento a beneficio di tutti i consorziati”.

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  1. Marzo 22, 18:35 Nicola Puca

    io non vi do neanche un centesimo per i ruoli..mi dovete 8.000 euro..

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