PIEDIMONTE MATESE / SEOUL (COREA). Boggia presenta le bellezze del territorio matesino: il Presidente del Parco lavora per inserire il Matese nel quadro degli scambi Italia-Corea.

“Per portare il nostro orgoglio di esser matesini nel mondo…e il mondo a Matese”

“Oggi, presso la prestigiosa sede dell’Ambasciata d’Italia in Corea a Seoul, abbiamo avuto l’onore di presentare le straordinarie bellezze del nostro territorio. Un incontro istituzionale proficuo e denso di emozioni, che con orgoglio mira a inserire a pieno titolo il Matese nel quadro degli scambi Italia-Corea, già ottimamente in essere.

Abbiamo raccontato la nostra Italia più autentica: quella dei 52 campanili tra Campania e Molise, della fierezza dei Sanniti, degli antichi siti romani e di ancora secoli di testimonianze storiche, dei nostri boschi incontaminati, dell’ecosistema unico e della biodiversità straordinaria che ci caratterizzano.

E non potevano mancare le nostre eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, fino alla testimonianza delle tradizioni artigiane e degli antichi mestieri che hanno plasmato la nostra identità.

Il mercato coreano è sempre più alla ricerca di percorsi immersivi, esperienziali e di mete esclusive. Il Matese ha tutte le carte in regola per diventare una destinazione d’eccellenza per il turismo internazionale sostenibile. In più, con la Corea ci candidiamo a scambiare buone pratiche di conservazione e tutela ambientale, con esperienze e professionalità esemplari che possono guidarci in un virtuoso percorso simbiotico e bilaterale.

Un ringraziamento sentito a S.E. l’Ambasciatrice d’Italia e agli Uffici per la calorosa accoglienza e per la preziosa opportunità di dialogo, foriera di future e importanti collaborazioni. Avanti così, per portare il nostro orgoglio di esser matesini nel mondo…e il mondo a Matese – conclude Boggia.

Lascia un commento comment2 commenti
  1. Aprile 05, 20:06 Annalisa Montuori

    Andrea, hai detto bene: “sostenibile”. È fondamentale che ogni approccio con il nostro ecosistema sia sostenibile e forse le società dell’estremo Oriente hanno già sviluppato serie politiche in tal senso. Congratulazioni!

    reply Reply this comment
  2. Aprile 05, 20:04 Domeico

    Come al solito: si guarda in alto ed i problemi degli agricoltori e del territorio continuano ad essere irrisolti. Penso ai danni che fanno i cinghiali ed a tutte le altre problematiche: i esistenza di un confronto col territori e con i ricorso sti. Se si va avanti muro contro muro e non si rivede il perimetro soprattutto con l’area contigua al PNALM ci vorranno anni prima che arrivi il DPR finale

    reply Reply this comment
mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu