ROCCAMONFINA / PIEDIMONTE MATESE. Primo maggio e 25 aprile in Terra Laboris.

ha destato l’attenzione della mamma, martire della resistenza, che scriveva alla figlia “studia, studia, studia”.
di Giuseppe Pace
La ricorrenza della liberazione dal nazifascismo ed il primo maggio festa del lavoro 2026, sono stati ben ricordati al Circolo culturale di Gallo di Roccamonfina.
In particolare mi ha destato l’attenzione della mamma, martire della resistenza, che scriveva alla figlia “studia, studia, studia”. Vorrei ribadire che nella cittadina di Piedimonte Matese, in una scuola media centrale, resta, sia pure sbiadita, la frase messa in evidenza da decenni, di Pietro Calamandrei: “Solo la scuola può compiere il miracolo di trasformare i sudditi in cittadini”.
Quanta verità in quel monito sia per ricordare i martiri della resistenza che del lavoro festeggiato il primo maggio a San Leucio di Caserta con una retorica prevalente di vuoto nostalgico borbonico con alcuni relatori casertani che guidano enti pubblici da molto, troppo tempo. A Piedimonte Matese, invece, l’apatia la fa da padrone e il suddito sembra crogiolarsi nel suo ruolo storico di servo insignificante?







