ROCCAMONFINA. Chi ha trasformato la tutela del territorio in un labirinto per gli agricoltori?

Facciamo chiarezza – la nota di “Alleanza per Roccamonfina” e della capogruppo Letizia Tari.
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La Regione, con la D.G.R. 280/2021, ha recepito le Linee guida nazionali sulla Valutazione di Incidenza e ha definito le procedure regionali. Quindi diciamolo chiaramente:
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Le norme europee stabiliscono gli obiettivi di tutela. Le modalitΓ con cui vengono applicate concretamente sul territorio dipendono anche dalle scelte dello Stato e soprattutto delle istituzioni regionali. E qui arriva la domanda politica.
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PerchΓ© queste realtΓ non scrivono le direttive europee, ma hanno il dovere, ciascuna nellβambito delle proprie competenze, di rappresentare il territorio, ascoltare gli agricoltori, segnalare le criticitΓ e chiedere alla Regione procedure piΓΉ semplici e sostenibili.
E se esistono strumenti di semplificazione, bisogna utilizzarli e farli conoscere agli agricoltori. La stessa Regione prevede infatti competenze VIncA anche per Comuni delegati e strumenti specifici per le procedure.
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Il problema Γ¨ quando π¨π‘ π£ππππ’ππ’ πππ₯πππ’ππ§π’π₯π π¦π π§π₯π’π©π π¦π’ππ’ ππ ππ₯π’π‘π§π ππππ ππ¨π₯π’ππ₯ππππ.
Un agricoltore deve poter sapere con chiarezza: Cosa posso fare sul mio terreno? Quale autorizzazione serve? Chi deve rilasciarla? Quanto costa? Quanto devo aspettare?
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I nostri castagneti non sono nati ieri. Sono stati coltivati e mantenuti per generazioni. E la stessa Regione Campania ha una disciplina specifica per la tutela e gestione sostenibile dei castagneti da frutto. Allora chiediamo una cosa semplice:
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ππππ π₯ππππ’π‘π: semplificate dove possibile e rendete le procedure comprensibili.
ππ π£ππ₯ππ’: ascoltate gli agricoltori e fate la vostra parte nella gestione del territorio.
ππππ ππ’π π¨π‘ππ§π’ π π’π‘π§ππ‘π: rappresentate concretamente le esigenze delle comunitΓ rurali.
ππ π¦ππ‘ππππ’ π ππ ππ’π π¨π‘π: non limitatevi a prendere atto dei problemi. π£π’π₯π§ππ§πππ π‘ππππ π¦πππ ππ’π©π π¦π π£π’π¦π¦π’π‘π’ πππ ππππ₯π ππ ππ’π¦π.
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Premesso che Non sono di Roccamonfina ma la conosco bene. Il presente post intende porre all’ attenzione alcune perplessitΓ che a mio parere hanno distrutto l’ economia primaria del vs paese:
1) Roccamonfina geograficamente fa’ parte del parco del Garigliano e in quanto tale le istituzioni avevano l’ obbligo di tutelare l’ antica natura delle varie tipologie di castagne, invece Γ¨ avvenuto che con l’ infestazione da cinipide che per parecchi anni ha compromesso il raccolto SI Γ CONSENTITO A MOLTISSIMI AGRICOLTORI DI INNESTARE/PIANTARE TIPOLOGIA DI CASTAGNE CHE NON HANNO NIENTE IN COMUNE CON L’ UTENTI CHE FRUTTO DI QUEL TERRITORIO, TUTTO CIΓ PER LA ” CUPIDIGIA DEL PROFITTO”;
2) Non entro nel merito sulla legittimitΓ o meno sul diritto di proprietΓ dell’agricoltore di piantare ciΓ² che vuole non Γ¨ mio compito nΓ© competenza;
3) Ma c’Γ¨ un grosso “PERΓ” !!!! che a mio parere questo Γ¨ il grosso punto dolente: Γ MAI POSSIBILE CHE SIA GLI ORGANI PERIFERICI, REGIONALI NONCHΓ L’ ENTE PARCO NON CI SIANO AGRONOMI COMPETENTI DEPUTATI ALLA VALUTAZIONE DEL RAPPORTO UTILITΓ E INQUINAMENTO AMBIENTALE DEL TERRITORIO?? IN QUANTO Γ ACCERTATO CHE LE SUCCITATE COLTURE R
NECESSITANO DI ESSERE MASSICCIAMENTE IRRORATE CON VELENI PERICOLOSI PER
L’ ECOSISTEMA ?? E ASPETTO ANCOR PIΓ GRAVE Γ CHE HANNO CONTAMINATO TUTTI I FONDI CONTIGUI CHE SONO RIMASTI FEDELI ALL’ AUTENTICO PRODOTTO. ECCO QUESTO Γ L’ ASPETTO INQUIETANTE………COSA CHE NON Γ ACCADUTO NELL’ AVELLINESE CHE HANNO SAPUTO GESTIRE BENE IL PROBLEMA.
RAGION PER CUI LE ISTITUZIONI COMPETENTI HANNO DELLE GROSSE RESPONSABILITΓ PERCHΓ IL TERRITORIO DI ROCCAMONFINA Γ
AVVELENATO, COME DEL RESTO TUTTO IL MONDO, A CAUSA DELLA CUPIDIGIA DELL’ UOMO E DELLA COMPLICITΓ DELLE ISTITUZIONI . Ci sarebbe da scrivere molto ma penso che non ne valga la pena e si rischia di diventare tedioso.
E SONO MOLTO SCETTICO
si deve chiedere anche agli agricoltori roccani piΓΉ cooperazione tra loro e portare all’attenzione degli enti i problemi comuni! purtroppo essendo un difetto delle piccole comunitΓ quello di essere chiusi e poco collaborativi non si riesce ad ottenere la dovuta attenzione.
concordo e pieno sostegno alla dichiarazione della
dr.essa Tari meno burocrazia e piΓΉ attenzione ai processi reali occupiamoci della mancata produzione castanicoladelle fisiopatie del castagno eleviamo la conoscenza della produzione con setting specifici per arrivare all ‘Unesco ci vuole tempo nel frattempo i maestosi templari del parco comunitΓ montana r regione elaborano strampalate teorie
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