Caserta. Vasta operazione anticrimine condotta dalla Squadra mobile: arrestate 16 persone, tra essi tre agenti di polizia: uno di loro avrebbe accompagnato il cantante Gigi D’Alessio ad eventi mondani.

mastella gigi d'alessio“Non c’è giorno che non debba leggere cose mi riguardano e che mi lasciano basito. Quella di oggi è solo l’ultima – la reazione del cantante. Vedere il mio nome associato ad una operazione antimafia mi produce sbalordimento e irritazione assoluta”.

Arrestati tre agenti in servizio al commissariato di Marcianise nell’ambito di una grossa operazione anticrimine: uno di essi avrebbe utilizzato un’auto di servizio per accompagnare il noto artista napoletano Gigi D’Alessio a Napoli per la presentazione di un album. L’agente è accusato di peculato: sarebbe anche andato a New York in occasione di un concerto di D’Alessio. “Capisco che la notorietà è una condizione difficile – la reazione a caldo del cantante – ma comincio a credere che nel mio caso si tratti di un genere letterario. Non c’è giorno che non debba leggere cose mi riguardano e che mi lasciano basito. Quella di oggi è solo l’ultima. Vedere il mio nome associato ad una operazione antimafia mi produce sbalordimento e irritazione assoluta”. Gli arresti rientrano in un’operazione molto più ampia eseguita dagli agenti della squadra mobile della Questura di Caserta: sono 16 in totale gli arrestati, due le organizzazioni criminali interessate. Gli agenti, inoltre, in occasione di finti servizi antiprostituzione, avrebbero fatto sesso con alcune ragazze, sia direttamente nelle pattuglie che nei locali del commissariato. “Nel mio caso – continua l’artista partenopeo – non viene mai rispettato non dico la privacy, di cui pare non abbia diritto, ma neanche un criterio di opportunità che cade davanti all’esigenza di fare un titolo di giornale. Vengo prelevato dalla polizia o dai carabinieri e talvolta dai vigili urbani ogni qual volta faccio un concerto o partecipo ad un evento per ragioni di ordine pubblico. Non sono io che scelgo chi mi viene a fare la staffetta o quale corpo si occupa dei miei spostamenti, mi attengo a disposizioni che mi vengono date. Poi se un mio fan, come del resto succede per altre migliaia, decide di prendere un aereo per seguire un mio concerto a New York, cosa certamente non inusuale, e che questo sia un poliziotto o un ingegnere – conclude D’Alessio – non è certamente una variabile di cui mi occupo anche se questo pare sia sufficiente per vedere il mio nome infilato in una storia di cui ovviante non so nulla”.

ECCO TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI:

  1. Donato Bucciero, 46enne di Marcianise, pregiudicato, affiliato al clan Belforte;
  2. Immacolata Bencivenga, 43enne, moglie di Bucciero;
  3. Rosa Bencivenga, 25enne di Marcianise;
  4. Nunziante Camarca, 37enne, Ass.te C. della Polizia di Stato;
  5. Isabella Laddaga, 34enne di San Prisco;
  6. Francesco Trillicoso, 57enne, di Marcianise;
  7. Giuseppe Liberato, 41enne, di Marcianise, pregiudicato;
  8. Antonio Cirillo, 44enne di Marcianise;
  9. Roberto Delle Curti, 44enne di Marcianise;
  10. Francesco Di saverio, 29enne di Capodrise;
  11. Luljetya Hoxha, 34enne, albanese;
  12. Michele Iafulli, 36enne, napoletano, pregiudicato;
  13. Pasquale Piccirillo, 40enne di Marcianise;
  14. Daniele Pugliese, 25enne, casertano;
  15. Alessandro Albano, 48enne, di San Nicola La Strada, Sov.te della Polizia di Stato;
  16. Domenico Petrillo, 41enne, di San Nicola La Strada, Ass.te C. della Polizia di Stato.
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