PIEDIMONTE MATESE / Amministrative 2017. Martedì 23 maggio in Piazza Carmine ore 20,30 la presentazione di “Uniti per Piedimonte” di Luigi Di Lorenzo.

piedimonte matese di lorenzo

Arredo urbano, manutenzione ordinaria di strade ed edifici, vivacità” di idee e luoghi di confronto, spazi di aggregazione, favorire l’associazionismo e la crescita culturale nel programma di Di Lorenzo.

Il Dott. Luigi Di Lorenzo aspirante sindaco di Piedimonte Matese presenterà i candidati che lo sostengono e il Programma Amministrativo della Lista “UNITI PER PIEDIMONTE” Martedì 23 maggio nella centrale Piazza Carmine alle ore 20,30. Ci presentiamo alla città con l’intenzione di affrontare finalmente alcuni nodi da troppo tempo irrisolti, ha ribadito il candidato Sindaco Luigi Di Lorenzo, ci presentiamo con l’ambizione di voler cambiare il volto appannato di una città che è rimasta troppo tempo ai margini, sospesa in un vuoto di idee e di progetti, ancorata all’ordinaria amministrazione. Ci sono alcune idee forti di cui ci sentiamo portatori e che vogliono caratterizzare la nostra Amministrazione. Innovazione ed esperienza è questo il senso della nostra lista di candidati, un mix equilibrato di innovazione, rappresentata da piedimontesi che, per la prima volta, si affacciano alla vita amministrativa, e di esperienza, con candidati che hanno già ricoperto ruoli amministrativi senza tralasciare la forte presenza femminile, infatti la nostra lista è l’unica ad avere riservato il 50% alle donne. Pensiamo sia questa la ricetta vincente per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, la freschezza della novità e la capacità di azione dettata dalla conoscenza della macchina amministrativa. Una città vivibile: al di là di quelle che sono le proposte indicate nelle varie voci in cui si articola il programma il senso profondo delle nostre idee sta nel rendere la città più vivibile, più curata, più godibile, sotto tutti i punti di vista. Questo significa avere la massima attenzione all’arredo urbano, alla manutenzione ordinaria di strade ed edifici, ma anche offrire “vivacità” di idee e di luoghi di confronto, spazi di aggregazione, favorire l’associazionismo e la crescita culturale.

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