AILANO. Approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 con un disavanzo di amministrazione di -568.095,57 euro.

Il rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 è stato approvato con il voto favorevole di 6 consiglieri su 11, voto contrario del consigliere Cafasso, astensione del consigliere di maggioranza De Santis mentre erano assenti i consiglieri Marsella, Lanzone e De Lellis.

Venerdi 26 giugno scorso si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Ailano una seduta di Consiglio Comunale nella quale tra i vari punti all’ordine del giorno vi era oltre al riconoscimento di un debito fuori bilancio, anche l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2019. Esercizio 2019 che con l’applicazione della nuova normativa relativa all’accantonamento ai fondi di dubbia esigibilità ha determinato un disavanzo molto elevato. Infatti il rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 si è chiuso con un disavanzo di amministrazione di € – 568.095,57. Fortunatamente la sostanziale conferma dell’importo dei trasferimenti statali e la riduzione delle spese per il personale dipendente, grazie al pensionamento di ben 3 dipendenti comunali negli ultimi 18 mesi, consentono al Comune di Ailano di approvare il rendiconto nonostante il considerevole disavanzo. Durante la seduta di consiglio comunale è intervenuto anche il nuovo responsabile finanziario del Comune di Ailano il dottor Vincenzo Vecchio, recentemente nominato dal Sindaco, che ha cercato di fornire rassicurazioni al consiglio sulla situazione finanziaria dell’Ente. Il rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 è stato approvato con il voto favorevole di 6 consiglieri su 11, voto contrario del consigliere Cafasso, astensione del consigliere di maggioranza De Santis mentre erano assenti i consiglieri Marsella, Lanzone e De Lellis. Questi ultimi due avevano chiesto, ai sensi dell’articolo 38 comma 7 del Decreto Legislativo 267/00 di posticipare l’orario di inizio del Consiglio comunale, previsto per le 17:30, per non rimandabili impegni lavorativi. La loro richiesta nonostante le sollecitazioni della Prefettura non era stata accolta.

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