ALIFE / SAN GREGORIO MATESE / BOJANO. “Binario 127” e gli oltre 90mila residenti emigrati dal Sannio Alifano negli ultimi 50 anni.

“I media danno in pasto notizie edulcorate di qualche centenaria, di concorsi comunali tra la sociologia e la tradizione, mentre pochi si interessano a ridurre l’esodo dei giovani verso ambienti con più e meritevoli opportunità lavorative”.
di Giuseppe Pace, Presidente onorario di “Binario 127”
“Vedere e descrive aspetti ambientali del Sannio in generale e di quello Alifano in particolare, con occhi non velati da territorialismo infantile, può essere utile a più di qualche lettore.
Certo non a tutti, soprattutto se di certa borghesia impiegatizia, spesso parassitaria, che si tramanda quasi per motu proprio e che gioisce della propria presunta nobiltà, indifferente alla miseria circostante. Miseria e nobiltà di E. Scarpetta o S. Cassese?
No, questa è, non sembra, più reale. I media casertani e campobassani danno in pasto, colazione e cena, notizie edulcorate di qualche centenaria, di concorsi comunali tra la sociologia e la tradizione (giusto per far vedere che esiste il proponente), mentre pochi si interessano a ridurre l’esodo dei giovani verso ambienti con più e meritevoli opportunità lavorative.
A volte succede il miracolo che un pugno di prodi visionari prospetti uno sviluppo migliore, puntando anche su rotture di geostorici isolamenti, con stupore dei più. Un caso è “Binario 127”, Sodalizio in essere, che fa passi giusti lungo la strada o meglio lungo i binari di treni elettrici, che gli oltre 90.000 mila residenti emigrati dal Sannio Alifano, più ancora da quello campobassano, negli ultimi 50 anni, non sono seguti da atre decine di migliaia per le innovazioni che compartano infrastrutture utili a tutti.
Nei 17 Comuni della Comunità Matese, compreso il baricentro piedimontese, l’esodo dei giovani continua, soprattutto se hanno studiato dignitosamente. Binario 127 si onora di rappresentare istanze che la politica locale trascura e che i media si avvitino spesso su briciole di cronaca poco edificante e beghe politiche di baruffe “alifane”goldoniane.







