ALIFE. Verso il torneo a Montesilvano: intervista esclusiva a Mister Angelo De Balsi, responsabile settore giovanile Virtus Alife.

Pronto a collaborare con tutti quelli che ritengono opportuno far crescere i ragazzi. Aperto al dialogo con tutte le Società limitrofe, come già stiamo facendo, per cercare di creare qualcosa di grande. Perché Alife lo merita ampiamente”.

Buongiorno Mister. Domani si parte: che torneo vi aspetta?

“Buongiorno a tutti. Domani alle ore 07:00 si parte per Montesilvano. È un torneo organizzato da Givova Soccer Experience: parliamo di un evento enorme, con 2000 persone coinvolte e tantissimi atleti da tutta Italia”.

Quanti ragazzi portate e con che obiettivo?

“Porteremo 50 ragazzi iscritti, suddivisi in diverse categorie. L’obiettivo è chiaro: dare a ognuno di loro la possibilità di affrontare nuovi avversari, conoscere nuove realtà e arricchire il proprio bagaglio umano e sportivo”.

Come vi siete organizzati per la logistica?

La Società si è organizzata in ogni dettaglio, come previsto. Alloggeremo in un hotel 5 stelle con piscine e tutti i comfort. Vogliamo che i ragazzi pensino solo a giocare e divertirsi.

Chi seguirà i ragazzi in campo?

“Con noi ci saranno 7 mister. Saranno un supporto costante per i ragazzi, pronti a dare consigli utili sia in campo che fuori. È fondamentale avere figure di riferimento sempre presenti”.

È la vostra prima esperienza di questo tipo. Cosa chiedete ai genitori?

“Esatto, per la Società è la prima volta. Per questo chiedo a tutti i genitori massima collaborazione, massimo sacrificio e massima disponibilità. L’obiettivo principale è uno solo: far divertire i ragazzi. E questo si fa solo tutti insieme”.

Che momento sta vivendo la Virtus Alife?

“Abbiamo ancora tanti obiettivi da portare a termine e solo collaborando si possono raggiungere. Da parte nostra c’è voglia e tantissima passione. Vogliamo crescere come Società, vogliamo dare la possibilità a TUTTI di vivere nuove esperienze”.

Parliamo della collaborazione con la ReAlife. All’inizio c’era scetticismo…

“Vero. A inizio stagione in tanti hanno pensato: “Ma chi te lo fa fare, stai bene così, non andrete avanti”. Invece, dal primo giorno in cui ci siamo confrontati e messi a lavorare, tutto va a gonfie vele. Perché l’obiettivo è sempre stato lo stesso: rispetto per i ragazzi, farli divertire e impegnarci a farli crescere sia personalmente che calcisticamente”.

Perché hai voluto puntare così tanto sul settore giovanile ad Alife?

“Ho voluto fortemente che si facesse calcio anche a livello giovanile ad Alife. In un certo senso credo di esserci riuscito, visti i numeri. E questo è merito anche della vicinanza di colleghi che mi hanno dato un supporto enorme: persone che vengono dal calcio giocato, anche a livello professionistico”.

Che visione hai per il futuro?

“Sono pronto a collaborare con tutti quelli che ritengono opportuno far crescere i ragazzi. Sono aperto al dialogo con tutte le Società limitrofe, come già stiamo facendo, per cercare di creare qualcosa di grande. Perché Alife, grazie a tutti i ragazzi presenti, lo merita ampiamente”.

Un messaggio finale?

“Fino a quando riesco e me lo permettono, sarò a completa disposizione della crescita di questi ragazzi. Forza Virtus Alife, Forza ReAlife”.

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