ALIFE. Servizio scuolabus, al via da domani tra tante incertezze: ma per i pulmini e gli autisti alla guida è tutto a norma???

Un servizio che è partito sempre in maniera incerta… tutte le “defaillance” dell’assessorato al ramo: chi è stato in carica negli ultimi 8 (otto) anni???
Per questo avvio dell’anno scolastico 2026/2027 sembrano confermarsi tutte le incertezze, i dubbi e le perplessità che hanno caratterizzato gli avvii degli anni scolastici precedenti al Comune di Alife. Per i plessi scolastici, per le dovute, sanificazioni, per la sicurezza, per la mensa scolastica (si ricorda il procedimento tutt’ora in corso per la gara nelle more della definizione giudiziaria), ed anche per il trasporto scolastico. Per i pulmini e gli autisti stessi che saranno alla guida è tutto a norma?? I genitori degli scolari frequentanti i plessi di Alife possono stare tranquilli?
Non sembra lontano il tempo in cui l’assessore al ramo (la stessa di adesso !?!?) mostrava, soddisfatta, già agli inizi del mese di settembre, gli scuolabus ai quali si stavano facendo riscaldare i motori in attesa di essere messi in funzione. Correva l’anno 2018 e di lì a poco vennero confermate tutte le perplessità di un servizio scadente, uno dei tanti elargiti dal Municipio alifano già da allora.
Già negli anni precedenti il Comune alifano ha cercato disperatamente un accompagnatore scuolabus: con tanto di avviso pubblico veniva richiesto un servizio fino a giugno (2016) con possibilità di proroga per un compenso di 3.152 euro, istanze entro il 20 gennaio 2016). Si trattava già allora di una indagine di mercato ai sensi dell’art.125, del D.Lgs. 163/2006, in ottemperanza all’indirizzo deliberato dalla G.M. con atto n° 6 del 14.01.2016.
Nel 2018, ancora una specifica determina (la numero 425 del 14-12-2018) con sui si liquidava la somma di 6.900 euro (seimilanovecento euro) per il servizio di trasposto scolastico effettuato nel solo mese di ottobre 2018. Un servizio carissimo per le tasche dei cittadini alifani ma che ha lasciato sempre a desiderare.
Una evidente gestione fallimentare: ecco i numeri. Con determina settore area finanziaria (la numero 328 del 10/10/2108) il Comune di Alife impegnò ben 34.500 euro sul bilancio corrente fino al 31 maggio successivo per il servizio scuolabus degli allievi frequentanti i plessi scolastici cittadini.
Ma ancor prima di entrare nel merito del servizio pubblico (la discutibilissima condizione che i bambini da accompagnare alle varie scuole devono abitare nel raggio di 3 km dagli edifici scolastici: poverini gli altri!!!), si sottolinea l’aspetto finanziario dell’iniziativa. Il Municipio avrebbe recepito tre preventivi di tre diverse ditte: la Mallardo Rent srls, la Fleet Solution srl e La Porta Viaggi. Quest’ultima, con sede in Piedimonte Matese, avrebbe effettuato la proposta “più economica e confacente alle esigenze comunali”… Ma stiamo comunque parlando di ben 4.600 euro mensili e per mesi 7 mesi e mezzo, pertanto fino al 31 maggio 2019 si sono spesi complessivamente la bellezza di 34.500 euro. Il servizio, qui altra peculiarità, andrebbe reso con i due mezzi comunali che sono nella disponibilità dell’ente. Quindi ricapitolando: gli alifani hanno speso 4.600 euro al mese per far accompagnare i propri figli alle scuole del territorio senza che hanno lavorato autisti di Alife, utilizzando mezzi propri, pertanto con consumi propri. A che stato saranno a fine servizio i pneumatici, i motori e l’usura dei mezzi nel complesso? Il ripristino, naturalmente, sarà a carico del Comune alifano.
E veniamo al 2019, ma la musica non cambia. Addirittura in questo periodo, per non aver pagato le tasse automobilistiche agli automezzi dell’Ente, venne notificato al Municipio alifano un preavviso di fermo amministrativo: “il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa Municipia S.p.A. – Abaco S.p.A. incaricata dalla Regione Campania (in qualità di concessionario della riscossione dei tributi regionali) ha notificato al municipio alifano un preavviso immediato di fermo amministrativo”. Amministrazione comunale inadempiente prima, poi si è corso ai ripari decidendo di “procedere alla relativa liquidazione allo scopo di evitare il fermo amministrativo”, così come si legge nella Determina n. 10 di quell’anno. Vennero, pertanto, immediatamente liquidati 1.121,18 euro a tale concessionario della riscossione coattiva dei tributi regionali con addebito sul capitolo relativo alle “Spese per la gestione degli automezzi del Comune”.
Quindi gli anni successivi, un servizio sempre scadente ed oggetto di interrogazioni dai consiglieri comunali. Come quella dello scorso anno 2025, quando venne fuori che per tale servizio il Municipio incassava dai cittadini circa 12.700 euro, ma costava al Comune stesso la bellezza di 57.000 euro, esclusi anche i costi dei mezzi, manutenzione, tasse ed assicurazioni.







