ALIFE. Acqua della condotta idrica non potabile: arriva il divieto di utilizzo a firma del Sindaco Giuseppe Avecone.
In seguito al prelevamento di tale campione e successiva analisi di laboratorio l’ARPAC ha comunicato di aver riscontrato nelle acque la presenza in misura superiore al limite consentito per uso umano di batteri coliformi (nella foto, il serbatoio in località San Michele).
L’acqua della condotta idrica del Comune di Alife è risultata, dopo attente analisi di laboratorio, non potabile, quindi non utiilzzabile dalla popolazione. Arriva per questo l’ordinanza a firma del Sindaco Giuseppe Avecone (la numero 78 / 2014), in qualità di autorità sanitaria locale, con la quale “è fatto divieto assoluto di utilizzo per uso umano dell’acqua erogata dalla rete idrica e si raccomanda l’uso esclusivo per finalità igieniche, fino a nuova comunicazione”. L’ordinanza del primo cittadino Avecone fa seguito ad un rapporto del laboratorio Acque Uso Umano dell’ARPAC, Dipartimento di Caserta, a seguito di analisi specifiche eseguite su un campione prelevato in località San Michele, campione effettuato in data 8 ottobre. In seguito al prelevamento di tale campione e successiva analisi di laboratorio l’ARPAC ha comunicato di aver riscontrato nelle acque la presenza in misura superiore al limite consentito per uso umano di batteri coliformi. Nelle more di ulteriori approfondimenti, il Sindaco Avecone ha deciso di interdire l’uso potabile dell’acqua erogata sull’intero territorio comunale.










L’acqua ad Alife non è potabile, in quanto il pozzo San Michele risulta inquinato da batteri coliformi cioè da batteri presenti nelle feci umane. Ora questo pozzo è posto in alto, sulle nostre colline. Vorrà dire che la edificazione selvaggia e senza regole ha prodotto pozzi neri incontrollati, case non allacciate alla rete fognaria e noi dovremmo usare acqua alla merda. Al di là dei controlli, della buona o della cattiva politica, mi domando, capisco la casa in collina, il verde intorno, l’ambiente salubre e senza nebbia, la cubatura esagerata, l’accatastamento rurale anche se è una reggia, capisco tutto, viva la libertà, ma un pozzo nero fatto con i controcoglioni no? Tu cittadino che hai speso migliaia di euro per farti la reggia di caserta, gli stucchi, il cotto fiorentino, le capezzelle d’angelo, quando hai fatto gli scarichi hai pensato che se li facevi al risparmio e quindi a cazzo di cane un giorno io che sto sotto avrei bevuto le tue feci? E non parliamo di politica, sociologia, economia e massimi sistemi, qui si tratta di educazione e senso civico e queste cose non le inculchi a suon di norme. E poi, questo vale anche per le stalle e la merda degli animali, che va stoccata seguendo le norme igieniche. E poi dovremmo far polemica per le biomasse (che non si farà mai visto che il sistema di produzione di energia elettrica è in surplus e 1/3 delle centrali a metano dovrebbe essere chiuso perchè improduttivo grazie all’incremento delle fonti alternative quali solari ed eolico).