ALIFE. “Mi auguro che questa sia l’ultima volta che si dedichi tempo a far notare errori grossolani di questa amministrazione che potrebbero avere gravi conseguenze sui cittadini e sull’attività amministrativa”: l’invito della Pasqualetti.
“Si invitava sin dall’insediamento ad una più scrupolosa attenzione e almeno a leggere ciò che veniva pubblicato. Per tutta risposta ci si appellava all’inesperienza e alla volontà di ottenere visibilità”.
In merito alla importante assegnazione del contributo economico che viene inviato dal Governo centrale (dopo il Decreto firmato dal Premier Giuseppe Conte) per sostenere le famiglie più indigenti, la cui situazione si è venuta ad aggravare ancora di più con l’emergenza in corso covid-19, i consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto di modificare la delibera che ha approvato la giunta esecutiva (la numero 33 del 1 aprile scorso) ed il relativo Avviso Pubblico in quanto induce in errore il cittadino nel presentare la relativa domanda. “Parafrasando: mi auguro che questa sia l’ultima volta che si dedichi tempo a far notare errori grossolani di questa amministrazione – suggerisce la consigliera avv. Alessandra Pasqualetti (nella foto) – che potrebbero avere gravi conseguenze sui cittadini e sull’attività amministrativa”. Con una nota indirizzata al sindaco del Comune di Alife i componenti i tre gruppi consiliari di minoranza, “L’Elefante – C’è un’altra Alife”, “Uniti per Alife” e “Alife Libera”, dei consiglieri Avv. Alessandra Pasqualetti, Avv. Vincenzo Guadagno, Ing. Gianfranco Di Caprio, Dott. Salvatore Cirioli, Dott.ssa Gabriella Macchiarelli, scrivono:
“posto che si suppone che l’avviso di bando corretto sia quello pubblicato sulla home page del sito internet del Comune di Alife in quanto lo stesso era stato concordato con le minoranze nella riunione del 31.3.2020;
premesso che in data 2.4.2020 veniva pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Alife la Delibera N. 33 dell’1.4.2020 avente ad oggetto Esame ed approvazione Avviso pubblico per l’assegnazione del contributo di sostegno alimentare per l’emergenza covid 19 e relativo Disciplinare;
in pari data, veniva pubblicato avviso di bando sulla home page del sito internet del Comune di Alife. Con un semplice annuncio sui social network, operato poche ore dopo la pubblicazione ufficiale, veniva prorogato il termine di presentazione delle domande al 10 aprile 2020;
Si evidenzia che l’Avviso di Bando è datato 31.3.2020 mentre la Delibera n.33 dell’1.4.2020 dovrebbe essere precedente. Risultano evidenti discrepanze nei criteri, negli importi dei buoni da attribuire alle diverse categorie e nelle modalità e nei tempi di presentazione della domanda tra quanto contenuto nel Disciplinare – Allegato A e quanto previsto nell’Avviso di Bando. Tali difformità sono tali da provocare oltre che confusione nei cittadini anche il rischio di impugnazioni del bando o dell’eventuale graduatoria.
Tanto premesso
Si segnala e si chiede alle S.V.
1. Di porre in essere una Delibera di Giunta di rettifica, che modifichi la precedente n.33 dell’1.4.2020, per quanto riguarda il Disciplinare-Allegato A che presenta criteri, importi modalità e tempi di presentazione della domanda diversi dall’Avviso di bando.
2. Di emanare delibera di Giunta contenente avviso di proroga del termine al 10 aprile 2020, entro le 11 del 4.4.2020 poiché un semplice avviso sui social network non legittima la proroga dei termini, escludendo di diritto tutti coloro che presentano domanda successivamente alla data del 4.4.2020.
3. Di modificare il numero di telefono dell’ufficio informativo indicato nel disciplinare poiché risulta essere del Comune di Sulmona e non del Comune di Alife. Ci sono pervenute notizie di tanti cittadini alifani che stanno chiamando l’ufficio dei servizi sociali del Comune di Sulmona che li invitano a rivolgersi al comune di residenza – conclude la nota dei componenti l’Assise”.
Pertanto, la Pasqualetti aggiunge: “Si invitava sin dall’insediamento ad una più scrupolosa attenzione e almeno a leggere ciò che veniva pubblicato. Per tutta risposta ci si appellava all’inesperienza e alla volontà di ottenere visibilità. Continuerò ad essere sempre dalla parte di chi cerca di evitare inutili danni per tutta la comunità. P.S. Io sono chiusa a casa perché devo #stareacasa perché è questo che fa un bravo cittadino. Non esco certo per fare una passeggiata al Comune se non vi è urgenza o necessità: comportamento che invito tutti ad adottare perché solo così #andràtuttobene – conclude la componente il gruppo consiliare “Alife Libera”.
ECCO IL PRIMO DISCIPLINARE PUBBLICATO DAL COMUNE DI ALIFE
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DISCIPLINARE BUONI PASTO COVID 19 ALIFE
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