ALIFE. Attivati, finalmente, i PUC, per impiegare i precettori del reddito di cittadinanza: risultati a dir poco soddisfacenti.

Cosa lamentano i cittadini? Uno sfalcio di erba ed arbusti che non ha liberato il margine della strada stessa, anzi, ne ha stretto ancora di più il passaggio: il tutto sotto l’occhio attento degli agenti di Polizia Municipale.

“Da un lato di strada il degrado totale. Difronte l’ignoranza di qualche mai…le Tutto in 20 metri”: solo alcune delle lamentele dei cittadini. Siamo in Via Santa Maria Ab Angelis, territorio comunale di Alife, percorribile dalla Strada Provinciale 330 direzione Dragoni, dal cavalcaferrovia lungo l’arteria provinciale, oppure da due strade comunali e parallele, di cui una Via Volturno, l’altra Via Gramsci e, nel prosieguio, Via Bonifica.

Una strada, quella di Via Santa Maria Ab Angelis, oggetto tra l’altro di intervento pochi giorni fa di pulizia da parte dei percettori il reddito di cittadinanza, che il Municipio alifano, con gravissimo ritardo rispetto a tutti i Comuni del comprensorio, ha deciso di utilizzare nell’ambito dei progetti PUC. Un utilizzo molto limitato, solo per attività esterne e di pulizia / taglio erba, se si considera che sono invece amplissimi i campi in cui i percettori di tale misura possono essere impiegati, come i settori patrimonio archeologico, biblioteca comunale, attività municipali interne di supporto.

Cosa lamentano i cittadini? Uno sfalcio di erba ed arbusti che non ha liberato il margine della strada stessa, anzi, ne ha stretto ancora di più il passaggio: il tutto sotto l’occhio attento degli agenti di Polizia Municipale.

Altra questione è quella legata all’abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere, problema per il quale l’amministrazione comunale non è mai riuscita a porvi rimedio alcuno.

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