ALIFE / ALVIGNANO. E’ iniziata la stagione per la vendita delle cipolle alifane: appuntamento per i “cannavinari” alla Fiera di San Ferdinando.

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Uno dei prodotti tipici di Alife e dell’Alto Casertano al tradizionale appuntamento alvignanese di meta’ luglio.

Iniziata la stagione per la vendita delle cipolle di Alife, ed i “cannavinari” alifani (nella foto, un gruppo) non mancano all’appuntamento ad Alvignano per la Fiera di San Ferdinado. Alla festa,  difatti, del Santo Patrono di Alvignano e Dragoni, si associano una serie di eventi. Quest’anno, il 26 giugno scorso, nella chiesa di San Sebastiano, la conferenza su San Ferdinando d’Aragona, organizzata dal parroco don Stefano Pastore, con la collaborazione, tra gli altri, di Tommaso Tartaglione, cultore di Storia locale, e la partecipazione del sindaco Angelo Marcucci, di Dragoni, Silvio Lavornia e di Caiazzo, Tommaso Sgueglia. Incontro organizzato in concomitanza dei festeggiamenti in onore di San Ferdinando d’Aragona, compatrono diocesano e vescovo di Caiazzo dove oggi è molto venerato, nel corso del quale sono stati illustrati approfondimenti inediti sul Santo: i popoli devoti ricorrevano a Lui in special modo per scongiurare le pestilenze e le febbri e il gesto miracoloso più famoso è stato la liberazione di Alvignano dall’epidemia di peste datato 1656, che si abbattè su tutto il Regno di Napoli. In suo onore i sovrani aragonesi introdussero una fiera per la seconda domenica di luglio, che divenne ben presto motivo d’incontro per i mercanti provenienti da diverse zone dell’Alto Casertano. Immancabile appuntamento, quindi, anche per i “cannavinari” di Alife, che qui vi portano una delle loro produzioni tipiche: la cipolla di Alife.

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