ALIFE. Assistenza software, il Comune di Alife lascia… e raddoppia: lascia la società che aveva in gestione il servizio… e raddoppia i costi, passando dagli attuali 9.600 ai 18.800 euro/annui.
Secondo il Regolamento di contabilità, non essendo stato affidato il PEG per l’esercizio provvisorio 2016, il Responsabile del Servizio non è autorizzato ad effettuare la spesa.
E dopo molti anni di soddisfazioni reciproche, da parte della società fornitrice ma anche, e soprattutto, per l’ente ed i suoi dipendenti, il Comune di Alife decide di cambiare anche i programmi gestionali. Con determina dell’area finanziaria (funzionario Salvatore Fattore), si procede infatti all’affidamento diretto in economia della fornitura del sistema informatico integrato, in pratica il software per la gestione ed il funzionamento degli uffici. Una decisione improvvisa, che comporterà per i dipendenti stessi la modifica del software che hanno ottimamente utilizzato fino ad ora, quindi non faciliterà certo il loro compito, costretti come sono a mettersi sotto ed impararne il funzionamento di un altro. Eppure non vi sono mai state lamentele, nè da parte della società fornitrice, nè tanto meno dai dipendenti stessi, nel disbrigo delle pratiche quotidiane, gestione che in questi anni è stata sempre fluida ed efficiente, con rapporti cordiali e puntuali con i dipendenti della azienda del Sannio, che ha in gestione moltissimi enti della Regione e tutti con reciproca soddisfazione. Difatti, “l’ente utilizza da diversi anni e con assoluta soddisfazione i software gestionali dellal ditta Alphasoft – come si legge nella determina di affidamento del servizio (la n. 24 del 2014 – IN ALLEGATO QUI SOTTO), che hanno spaziato dall’Anagrafe alla gestione degli atti amministrativi, catasto, attività produttive, gestione dei contratti, e-governement, gestione giuridica del personale, Imu, messi notificatori, gestione degli stipendi, elettorale, contabilità finanziaria, gestione protocollo informatico, rilevamento presenze personale, stato civile, gestione Tares“. Invece, secondo quanto scritto in questa ultima determina (la n. 177 del 24 maggio 2017 – IN ALLEGATO QUI SOTTO), “l’attuale gestionale in uso risulta obsoleto e non aggiornato in modo tale da consentire all’ente non solo l’adeguamento della gestione alle nuove norme… che innumerevoli risultano i solleciti effettuati per ottenere un minimo di assistenza utile…”. Ma oltre alla opportunità di questa decisione, sono stati valutati i costi? Il Comune di Alife passerà dai 9.658 euro/annui (28.973 euro per tre anni) che si spendono attualmente ai 18.796,88 euro/annui che si andranno a spendere ora. Non solo. Ma dalla data di deliberazione del dissesto (9 aprile 2017) e sino alla data di approvazione dell‘ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato (da deliberare entro tre mesi dalla data del Decreto di nomina dell’OSL, l’organismo di liquidazione) il Comune non può impegnare per ciascun macroaggregato (ex intervento) somme complessivamente superiori a quelle definitivamente previste nell’ultimo bilancio approvato (2016 – 2018), comunque nei limiti delle entrate accertate. Per le spese disposte dalla legge, e per quelle relative ai servizi locali indispensabili, non previste o previste in misura inadeguata, il consiglio o la giunta, con parere del revisore dei conti, individua le spese da finanziare, quindi determina come vengono finanziate, e solo sulla base di essi possono essere assunti corrispondenti impegni. In altri termini, si deve prima redigere il Bilancio a consuntivo dell’esercizio 2016 e poi verificare la capacità di spesa. Anche secondo il Regolamento di contabilità del Comune (Sez II art dal 10 al 16), non essendo stato affidato il PEG per l’esercizio provvisorio 2016, il Responsabile del Servizio non è autorizzato ad effettuare la spesa.








