ALIFE. Biodigestore anaerobico, le precisazioni della General Construction: “Nessuna scorciatoria, stiamo seguendo il necessario percorso tecnico – amministrativo previsto dalla normativa vigente”.
“Siamo sempre più convinti che le contestazioni contro il nostro progetto nascono da una cattiva informazione e dalla volontà (di pochi) di strumentalizzare i fatti”.
“GENERAL CONSTRUCTION S.p.A. ritiene opportuno precisare che sta seguendo il necessario percorso tecnico – amministrativo previsto dalla normativa vigente per la realizzazione dell’impianto di biodigestione anaerobica e compostaggio di Alife. Non è uso e costume dell’azienda percorrere scorciatoie ne quanto meno derogare ai principi di legalità. I nostri valori aziendali sono quelli della massima trasparenza e del pieno rispetto delle regole. Per queste ragioni respingiamo con fermezza ogni ipotesi – circolata nei giorni scorsi su alcuni organi di stampa – che ci vedrebbe protagonisti di comportamenti scorretti. Se qualcuno ci ritiene responsabili di violazione delle regole, può denunciare i fatti alle Autorità competenti. Parimenti la nostra azienda si riserva di attivare gli opportuni canali per difendere la propria reputazione e credibilità contro chi formula accuse fantasiose e prive di fondamento. Fermo restando che rispettiamo le! opinioni altrui e che riteniamo il sano confronto l’unico modo per colmare divergenze e incomprensioni, siamo sempre più convinti che le contestazioni contro il nostro progetto nascono da una cattiva informazione e dalla volontà (di pochi) di strumentalizzare i fatti. Ancora una volta siamo a confermare la nostra disponibilità ad un dialogo sereno e costruttivo per spiegare ai cittadini e a tutti gli attori del territorio i dettagli del progetto”.








Quando gli amministratori non si sanno assumere le responsabilità del ruolo che occupano, dovrebbero fare altro bella vita.
Errata corrige: ….dovrebbero fare altro nella vita.