ALIFE. Biodigestore, in aula consiliare tre rappresentanti della Regione Campania ribadiscono il “No” all’impianto da 75.000 t/a: Gennaro Oliviero (Pd), Gianpiero Zinzi (FI), Vincenzo Viglione (M5S). LA LETTERA DI ZINZI AL MINISTRO GALLETTI. IL VIDEO.
“Non ci vogliono altri impianti ma sistemare quelli attuali”, per il consigliere regionale Oliviero. Zinzi scrive al Ministro Galletti. Il Sindaco Avecone: “è arrivato il momento in cui la politica deve fare il suo corso”.
“Questa è la battaglia che stiamo portando avanti”. Con voce bassa ma tono deciso parla il Presidente della Commissione regionale Ambiente, Gennaro Oliviero, sessano di nascita ma sovente fa visita al Matese, e nel Matese sta portando avanti anche la questione biodigestore, un mega impianto da 75.000 tonnellate annue pensato nella zona industriale ASI di Alife, a pochi chilometri dal centro abitato capace di smaltire l’umido di mezza Regione Campania. Presenti all’appuntamento, organizzato dal Comitato civico per la tutela e l’ambiente di Alife (Presidente, e moderatore della serata, Mariano Ginocchio), anche i componenti la stessa commissione, Vincenzo Viglione del Movimento 5 Stelle ed il forzista Gianpiero Zinzi. Motivo della serata, a dire il vero, era la nuova legge regionale sui rifiuti e le conseguenze che potrebbe avere sul progetto in atto dell’impianto progettato per Alife. Sereno è apparso il Presidente Oliviero, che nella gestione dei rifiuti preferirebbe un “solo ATO Regionale”, che più di una “punzecchiatura” ha subito dai relatori. Qualche critica “costruttiva” gli è stata mossa anche dal Sindaco Giuseppe Avecone che, nel ringraziare gli ospiti intervenuti, ed esortandoli a “continuare il percorso insieme a noi”, ha voluto ribadire che “traspare maggiore serenità questa sera, ma è arrivato il momento in cui la politica deve fare il suo corso, deve intervenire in questa faccenda. Nessun atto può venire se a monte non c’è un atto di programmazione politica”. Rivolgendosi poi al Presidente Oliviero, Avecone ribadisce le preoccupazioni: “E se questi impianti già esistenti non dovessero essere migliorati, cosa accadrà? Occorrerebbe porre dei vincoli già a livello regionale di rispetto delle aree protette. La politica si impegni questa sera a porre dei paletti, garantisca che questo impianto non si farà, ma anche che non arrivino altri impianti di altro genere, tipo di biomasse. nel Matese abbiamo un patrimonio che va tutelato alla stregua della Reggia di Caserta. Ci auguriamo che dai vostri lavori in commissione possa nascere un buon piano di rifiuti. Se oggi si chiude una battaglia, facciamo in modo che non se ne aprano altre”. Poi la critica al governo regionale: “La Regione si dovrebbe impegnare a dare qualcosina in più ai Comuni. La legge dice che il conto economico della gestione rifiuti si deve chiudere a “zero” (tra incassi e spese), ma con un minimo di finanziamento dalla Regione avremmo potuto organizzare delle azioni, ma abbiamo abbiamo purtroppo notato solo sordomutismo. Noi come amministrazione comunale abbiamo ereditato due discariche, e le abbiamo dovute bonificare con fondi comunali. Ora siamo impegnati nei depuratori comunali: con dei finanziamenti regionali in tal senso mai soldi sarebbero spesi meglio“.
(nella foto, da sx: l’imprenditore Michele Flagiello del Comitato civico, il Sindaco di San Gregorio Matese, Giuseppe Mallardo, il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, l’assessore in carica, e commissario cittadino di Forza Italia, Angelo Giammatteo, il Sindaco Giuseppe Avecone e l’assessore Luigi Zazzarino)









