ALIFE / CAIANELLO. Spaccio di stupefacenti, colti in flagrante i Fargnoli, padre e figlio, e Nardelli: restano tutti in carcere, il giudice convalida il fermo.

Dopo l’arresto, i carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione, dove hanno sorpreso il padre, Robert Fargnoli, mentre tentava di disfarsi di alcuni involucri di sostanze stupefacenti.
Il Gip, giudice per le indagini preliminari, ha confermato il carcere per i tre arrestati di Alife dell’altro giorno, Robert Fargnoli, suo figlio Robert Junior, 19 anni, ed il fratellastro Maurizio Nardelli, 27enne avuto dalla stessa madre ma da una precedente relazione, tutti residenti ad Alife nel quartiere Via Salvatore Di Giacono (ex Case Iacp). Gli arrestati sono stati colti in flagranza di reato a spacciare nei pressi del casello autostradale di Caianello, con all’interno della vettura su cui viaggiavano, droga e danaro. Il giudice, durante l’udienza tenutasi ieri, ha convalidato il fermo eseguito dai carabinieri della stazione di Vairano Scalo, disponendo la custodia cautelare in carcere. Dopo l’arresto, i militari dell’arma hanno provveduto a perquisire anche l’abitazione, dove hanno sorpreso il padre, Robert Fargnoli, 44enne, mentre tentava di disfarsi di alcuni involucri di sostanze stupefacenti.







